Cresciuto nelle giovanili del Lugano e all'ombra di papà JJ, Marc Aeschlimann è partito presto per Davos, dove con le cure di Arno Del Curto ha potuto sbocciare e arrivare ad essere titolare in NL A. Fermo da fine settembre per un infortunio al ginocchio, dopo la prima fase di logico sconforto ha trovato anche punti positivi in questo stop. "All'inizio era dura, con le stampelle mi potevo muovere pochissimo, e poi osservare i compagni da fuori non era il massimo. Poi però cominci a vedere i vantaggi, come lavorare in palestra per mettere su un po' di massa muscolare o allenare quelle cose che non si possono allenare normalmente".
"Mio papà è sempre stato uno dei miei idoli e un esempio di seguire. Mi aiuta ancora molto adesso"
Marc Aeschlimann
Il 21enne è a inizio carriera, e di obiettivi da raggiungere, una volta tornato in pista, ce ne sono: "Mi piacerebbe restare a Davos, per centrare magari una convocazione in Nazionale e partecipare a un Mondiale".
Immancabile per chiudere il Magazine, la domanda sul suo attuale allenatore nei Grigioni: "La bravura di Del Curto sta proprio nel trattare ogni giocatore in maniera diversa a seconda della personalità del singolo atleta".
Il servizio con Marc Aeschlimann (Rete Uno Sport Magazine 09.01.2017)
RSI Sport 09.01.2017, 18:20
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