Si fa quadrato attorno alla porta
Si fa quadrato attorno alla porta (Keystone)

Ora si passa al livello successivo

Malgrado le cose positive la Svizzera dovrà per forza cambiare marcia

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dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito

Fatta eccezione per il primo impegno con l’Italia, nel quale l’avversario si è mostrato decisamente al di sotto delle aspettative, la Svizzera ha mostrato buon carattere e grande maturità nei primi impegni di Bratislava. Con un argento che per ora non pesa per niente al collo dei ragazzi di Fischer, la nostra Nazionale si è comportata da favorita contro Lettonia, Austria e Norvegia, senza andare mai in affanno, neanche quando il gol stentava ad arrivare malgrado la quarantina di tiri scagliati in ogni match contro la porta avversaria.

Dopo una serata libera concessa ai giocatori e un giorno senza allenamenti sul ghiaccio, ora bisognerà riuscire a cambiare faccia: Svezia, Russia e Cechia sono tutta un’altra storia. Occorrerà capitalizzare meglio le occasioni, sfruttare i powerplay e diventare ancor più impermeabili in difesa: due reti subite nelle prime quattro uscite sono certamente un buon segnale, ma non ancora una prova di grande efficacia difensiva.

A livello statistico ci sono infatti dei dati che emergono e una tendenza che andrà invertita per il buon proseguimento del torneo: con 4 gol (di cui 2 contro l’Italia) su 19 opportunità la Svizzera è nona (su 16) nell’efficacia del powerplay (21,05%), mentre per segnare 20 reti nelle prime 4 partite ci sono voluti 185 tiri (settima con il 10,81%). Per contro i rossocrociati vantano il terzo miglior boxplay (un gol subito su 13 penalità, 92,31%) e la migliore coppia di portieri con una percentuale del 97,78.

 
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