Un po' di preoccupazione c'è
Un po' di preoccupazione c'è (Ti-Press)

"Penalizzati ma meno di altri scenari"

Lombardi, presidente dell'Ambrì, commenta così le nuove misure prese dal Cantone

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Non è stata certa una notizia inaspettata per le società sportive di casa nostra quella delle nuove decisioni prese dal Governo ticinese in materia di contenimento della pandemia con limitazioni a due terzi della capacità per i grandi eventi, con spettatori solo seduti. A confermarlo è stato il presidente dell'Ambrì Filippo Lombardi, intervenuto a Seidisera: "Siamo contenti di essere stati consultati e trovo una buona cosa poter discutere prima delle decisioni. Naturalmente quanto deciso ci penalizza ma meno di altri scenari. Diciamo che vediamo il bicchiere mezzo pieno a fianco di quello mezzo vuoto. Per esempio perderemo 700 biglietti già venduti per sabato. Chi li ha già comprati potrà chiedere il rimborso oppure lasciare la somma a favore del settore giovanile".

Perderemo sugli spettatori e ancora di più sulle consumazioni. Abbiamo calcolato una perdita di 100'000 franchi a partita con queste norme. Se dureranno per due partite è un conto, fino a fine stagione è un altro Filippo Lombardi

C'è una possibilità di compensazione finanziaria? "Stiamo cercando una soluzione con i funzionari cantonali e federali, ma la decisione è cantonale e Berna non può intervenire. Il Cantone ha uno scudo per singoli eventi ma non sembra applicabile in questo caso. Cerchiamo una soluzione creativa con i funzionari cantonali".

Credo di essere stato il primo a proporre di chiudere fino alla fine dei Giochi. Ma non è possibile una rinuncia volontaria per via dei diritti televisivi. È possibile ma solo se viene annunciato lo stato di emergenza Filippo Lombardi
 
 
 
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