dall'inviato a Davos Ariele Mombelli
All'indomani della seconda vittoria alla Coppa Spengler, che ha permesso all'Ambrì di accedere direttamente alle semifinali del torneo, i biancoblù sono ritornati sul ghiaccio per una seduta facoltativa di allenamento, alla quale non hanno preso parte unicamente Michael Ngoy, Dominic Zwerger, Floran Douay e Marco Miranda. Presenti, come peraltro successo due giorni fa, pure Benjamin Conz e Giacomo Dal Pian, in ripresa dopo i rispettivi infortuni.
Non sapevo cosa aspettarmi, ma è bellissimo anche solo uscire per strada!
Noele Trisconi
L'aria che si respirava in pista è quella di una squadra in salute, sia dentro che fuori dal ghiaccio, e che non ne vuole sapere di mollare, come conferma Noele Trisconi: "Siamo contenti del nostro percorso, ma non abbiamo ancora raggiunto niente. Più volte abbiamo detto che non saremmo venuti a Davos in passeggiata scolastica, e così è stato. Ora non resta che prepararsi per la semifinale di domani".
La partita tra Salavat e Trinec? Ognuno può fare quello che vuole, io penso che la guarderò nella hall dell'albergo
Noele Trisconi
Un Ambrì che grazie ai due successi in due giorni si è guadagnato il diritto del secondo giorno di riposo. Un fattore questo che potrebbe tramutarsi in un vantaggio per il prossimo incontro? "Sì, può esserlo ma bisogna anche sfruttarlo al meglio. Lo scopo del torneo è quello di premiare le squadre che vincono i rispettivi gironi, dunque ce lo siamo meritati. Dovremo però fare attenzione, perché magari gli avversari avranno più ritmo partita", ha concluso l'attaccante biancoblù.
Coppa Spengler, l'intervista a Noele Trisconi (29.12.2019)
RSI Sport 29.12.2019, 15:01

