Quella conquistata a Berna per 1-0 ai rigori dall’Ambrì è una vittoria che permette ai leventinesi di non abbandonare ancora il sogno play-in. Sì, perché i due punti ottenuti grazie ad un’altra solidissima prova difensiva - sono due di fila le partite chiuse da Philip Wüthrich senza incassare reti - hanno permesso all’HCAP di non perdere terreno dalla 10a posizione, occupata adesso dal Bienne a quota 49 e distante 6 lunghezze. E anche se ci si concentra solo sulla corsa per evitare i playout i biancoblù hanno fatto un buon affare, visto che sono ora a -3 dal Kloten, che ha però giocato una partita in meno di Grassi e compagni.
Squadra che vince non si tocca e allora coach Landry, sempre privo dell’infortunato Pestoni, ha riproposto lo stesso line-up con il quale l’Ambrì ha sconfitto lo Zugo martedì alla Gottardo Arena, lasciando dunque Cajkovsky in tribuna. Alla PostFinance Arena, in rispetto della giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime di Crans-Montana, non hanno avuto luogo le tradizionali cerimonie prima dell’inizio della partita ed è stato osservato un toccante minuto di silenzio. Forse anche a causa della commozione generale le squadre, scese in pista con il lutto al braccio, hanno faticato ad entrare nel match, creando davvero poco a livello offensivo, anche in superiorità numerica. In generale ad avere le migliori occasioni è stato l’Ambrì, ma Formenton prima e De Luca poi non sono riusciti a superare Reideborn.
In apertura di secondo periodo è invece stato DiDomenico a sprecare una ghiottissima chance solo davanti alla gabbia avversaria. Con il passare dei minuti l’attenzione difensiva di entrambe le squadre è andata un po’ diminuendo e con l’aumentare degli spazi sul ghiaccio è aumentato anche il lavoro per due i portieri, in particolare per quello dell’HCAP, ex di serata. Di reti però neanche a parlarne e allora si è arrivati pure alla seconda pausa sullo 0-0. La storia non è cambiata nemmeno nel terzo periodo, durante il quale l’inerzia è passata continuamente da una parte all’altra. Nel finale l’Ambrì è stato anche un po’ fortunato, visti i pali colpiti da Marchon e da un disco deviato involontariamente da Zgraggen, poi è invece stato Philip Wüthrich a dire di no a Marco Müller e a portare tutti all’overtime. Overtime nel quale i ticinesi hanno resistito 2’ in inferiorità numerica (espulso Zwerger) prima di andare ad imporsi ai rigori grazie alle segnature di De Luca e Bürgler e alle parate del solito, intrattabile Wüthrich.

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Legato a Sport e Musica del 09.01.2026












