HOCKEY - PROTAGONISTI HCAP

Due brutte figure sul ghiaccio prima, una fuori dal ghiaccio dopo

L’Ambì ricasca ancora in un surreale scivolone comunicativo tra le parti

  • Ieri, 08:50
  • Ieri, 12:54
L'unione deve toccare tutti quanti

L'unione deve toccare tutti quanti

  • Keystone
Di: Zeno Ruggiero 

Più che quanto accaduto singolarmente venerdì contro il Langnau e sabato a Davos, ad Ambrì risulta difficilmente interpretabile quello che è avvenuto nelle ore che separano questi due giorni: Andreas Fischer spara il colpo, Alessandro Benin non ha il tempo e i mezzi per pararlo. E se si aggiunge l’annuncio frettoloso su Lars Weibel di domenica, dell’intero teatrino emerge solo e soltanto la debolezza comunicativa della società, che dalla famosa conferenza stampa di ottobre sembra proprio non aver imparato nulla.

La nomina di Lars Weibel

Unica nota positiva di un weekend nerissimo. Ingaggiare un profilo del genere è un ottimo affare, sulla carta, per ritracciare la rotta di una barca che nell’ultimo mese si è trovata in balia del vento. L’intera direzione sportiva sarà affidata a lui, la panchina ancora non si sa. Vista la caratura di Weibel e la sua ultima esperienza, sognare Patrick Fischer seduto lì è così fuori logica?

La classifica

Fino alla scossa di ieri con l’annuncio del nuovo DS, l’Ambrì sembrava non avvertire ancora l’urgenza di risalire la classifica, talvolta nemmeno considerata nelle valutazioni postpartita. Dietro ai numeri però non ci si può nascondere, i punti raccolti sono 38 in 36 impegni, Bienne e Berna sono scappate a +6 e quando ormai siamo a tre quarti di regular season il rosso della zona playout si è pericolosamente intensificato.

Pacchetto stranieri

Nel primo weekend del 2026 nessun gol è arrivato dal bastone degli stranieri, un trend ricorrente dell’ultimo periodo. Formenton e Joly vanno a intermittenza, Virtanen pasticcia tantissimo. Il bilancio per Heed e per un inadatto Cajkovsky a Davos è di -4, nel tonfo contro il Langnau DiDomenico chiude con -3, a cui si deve aggiungere l’errore sul primo gol e la becera reazione di stizza su Petersson quando gli brucia 3 metri in mezza pista.

La comunicazione

Più che quella esterna, che resta dannosa in primis per gli stessi tifosi biancoblù, a risultare surreale è la comunicazione interna. Come è possibile che tra la divulgazione pubblica del CEO Andreas Fischer sulle tempistiche di annuncio del nuovo staff e la presa d’informazione del DS Alessandro Benin passino 24 ore? Anche curando questo aspetto crei perlomeno l’apparenza di volerti unire - dall’alto al basso - per uscire da questa situazione.

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24:08

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A tutto Hockey 03.01.2026, 23:05

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