Dominic Zwerger sembra essersi ormai lasciato definitivamente alle spalle l'infortunio alla caviglia destra e l'operazione dello scorso maggio. Pur non brillando come nei suoi periodi migliori, l'attaccante austriaco, sceso in pista ieri contro il Davos, ha infatti mostrato un'ottimo livello di pattinaggio e di intensità di gioco. "Sto molto bene - ha esordito il giocatore dell'Ambrì - credo che dopo la sfida contro i grigionesi posso dire addio all'infortunio. Quando il mio corpo si è scaldato ho iniziato a carburare e devo dire che mi sono lasciato andare senza timore, a partire dal secondo tempo è andato tutto bene".
All'inizio non ho spinto tanto, c'era un misto di curiosità e di paura per capire come avrei reagito
Dominic Zwerger
Il 24enne si è poi mostrato ottimista anche per quanto riguarda il livello di preparazione della sua squadra: "Ieri è andato tutto bene, siamo a un mese dall'inizio del campionato e i meccanismi di gioco e la chimica nelle linee non sono fondamentali. Tolto il risultato, abbiamo giocato un grandissimo incontro".
Contano il ritmo, il pattinaggio e la velocità
Dominic Zwerger
Ad incutere un po' di preoccupazione è invece l'assenza (almeno per la prima parte della stagione) delle curve e del tifo organizzato, che rischia di togliere dell'energia vitale ad una squadra come l'Ambrì, che ha da sempre fatto del calore del suo pubblico una delle armi migliori: "Sarà veramente difficile, il pubblico è fondamentale per noi, ci sono sempre ed è una linfa vitale. Con questo coronavirus dobbiamo cercare di capire come sarà l'ambiente, l'unica cosa che possiamo davvero fare è cercare di dare tutto per ricompensare i nostri tifosi".



