Una scalata vertiginosa per il 18enne
Una scalata vertiginosa per il 18enne (freshfocus)

Quando il poster prende vita di fianco a te

Il giovane Janis Moser è seduto nello spogliatoio a lato del suo idolo Josi

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I giovanissimi presenti al Mondiale si stanno mettendo da subito in evidenza, e a fianco dello statunitense Jack Hughes e del finlandese Kaapo Kakko c'è pure il nostro Janis Moser. Il 18enne difensore della Svizzera, quarto nella speciale graduatoria dei più giovani presenti alla rassegna iridata in Slovacchia, dopo essersi ritagliato un posto da titolare nel suo Bienne ha fatto la stessa cosa in Nazionale: "È sorprendente come sono arrivato a questo punto. Prendo le cose come arrivano".

Tanto sorprendente che il suo poster appeso nella camera di casa ha preso vita, e lo ha ritrovato seduto al suo fianco nello spogliatoio: "L'unico rimasto è quello di Roman Josi, e ora sono seduto tra lui e Rafael Diaz" ha detto colui che sta vivendo una stagione incredibile.

Incredibile anche per il fatto che è al suo terzo mondiale in un anno, visto che ha già disputato quelli U18 e U20. Ma il Mondiale dell'élite è un'altra cosa: "Piano piano comincio a vivere bene questa routine. Resta comunque una situazione speciale. Intanto ne approfitto per rubare il mestiere a Josi e agli altri. Il capitano dei Predators è una persona splendida, con i piedi per terra. Io guardo tutte le cose che fa, dalle più grandi a quelle più piccole, per esempio come cura la preparazione del bastone. Prendo spunto da lui".

Intanto stasera terzo ostacolo per la Svizzera, che sulla sua strada si troverà l'Austria in diretta su LA2, Rete Uno e streaming a partire dalle 20h15.

 
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