Premessa: nell’hockey la percentuale realizzativa ai rigori è nettamente più bassa (molto meno della metà!) rispetto al calcio. Tanto per dire: negli ultimi dieci anni di NHL è sempre oscillata tra il 29 e il 39%, mentre nelle competizioni calcistiche internazionali si viaggia addirittura attorno all’80%.
Detto questo, quanti rigori post-partita deve aver tirato un giocatore per poter figurare in un’ipotetica classifica di specialisti della “disciplina”? Per quanto concerne la corrente regular-season di NL A avviata verso il giro di boa, ci siamo posti un minimo di 4, e ne vien fuori che l’attuale no. 1 dei rigoristi è Romano Lemm del Kloten, con un 4 su 4 appunto. Lo seguono Pettersson e Pouliot con 3 su 4 (75%), Giroux con 6 su 9 (66.7%), Hall e Holloway con 3 su 5 (60%), Klasen con 4 su 8 (50%) e Aucoin con 3 su 6 (50%).
In negativo si… segnalano per contro Danielsson con uno 0 su 4, McLean con uno 0 su 3, Steiner, Persson e Simek con un 1 su 4.
A livello di squadre, a sfruttare meglio i rigori finora è stato il Gottéron, e peggio di tutti Losanna e ZSC. Questa la “classifica”: 1. Friborgo 66.7% rigori segnati (8:12); 2. Kloten 57.1% (8:14); 3. AMBRI 43.8% (14:32); 4. Bienne 42.9% (3:7); 5. LUGANO 37.5% (9:24); 6. Ginevra 33.3% (7:21); 7. Zugo 30.0% (3:10); 8. Davos 25.0% (1:4); 9. Berna 22.2% (4:18); 10. Rapperswil 20.0% (4:20); 11. Losanna 11.1% (1:9); 12. Zurigo 0% (0:3).
(pi.gi.)
Giroux, la tripletta ai rigori contro il Friborgo (01.11.2014)
RSI Sport 04.11.2014, 00:00



