di Omar Bergomi
Sotto nella serie per 3-1, il Lugano è con le spalle al muro e ha dunque un solo modo per riuscire a continuare il proprio percorso nei playoff: vincere. Come farlo però è la vera domanda. Uno dei veterani del gruppo come Raffaele Sannitz sa che non bisogna pensare troppo in là: "Dobbiamo prendere partita dopo partita e non pensare al fatto che siamo sotto nella serie. Bisogna pensare innanzitutto a vincere la prossima".
Solo uniti possiamo riuscire a girare questa serie
Raffaele Sannitz
A 37 anni, il centro ticinese è uno di quelli che di rimonte ne ha vissute, dato che era sul ghiaccio con i bianconeri sia nel 2004 (da 1-3 a 4-3 con lo Zurigo), che nel 2006 (da 0-3 a 4-3 con l'Ambrì), come pure nel 2018 (da 0-2 a 4-2 col Bienne). Ci sono delle similitudini con quelle formazioni? "La squadra c'è e possiamo farcela. Come detto ci sono dei precedenti, anche in finale con lo Zurigo abbiamo fatto una gran rimonta. Le possibilità ci sono, ora sta solo a noi".
Vincendo metteremmo ancora più pressione al Rapperswil
Raffaele Sannitz
Il Lugano tira nettamente di più del Rapperswil, eppure i gol stentano ad arrivare: "Le occasioni ce le creiamo, forse dovremmo essere più agressivi. Se non bastano 40 tiri ne dovremo fare 60, ma non dobbiamo comunque perdere la pazienza e continuare a spingere". Le voci di un possibile allontamento di Serge Pelletier hanno destabilizzato l'ambiente? "Per niente, sotto 3-1 si può pensare e dire tutto ma noi siamo uniti come gruppo e andiamo avanti così".
NL, l'intervista a Raffaele Sannitz (20.04.2021)
RSI Sport 21.04.2021, 09:00
Il servizio con Alessio Bertaggia (Rete Uno Sport 21.04.2021, 07h30)
Il servizio con Nando Eggenberger (Rete Uno Sport 21.04.2021, 07h30)
RSI Sport 21.04.2021, 13:56
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