dall'inviato a Copenaghen Federico Fiorito
Dopo il primo weekend nella capitale danese ciò che balza all’occhio è il ritmo frenetico con cui si svolge il Mondiale di hockey. Sarà la pista unica per un intero girone, sarà che oltre alle partite ci sono anche gli allenamenti della Svizzera da seguire, sarà che il sabato e la domenica vengono giocati tre match al giorno, sta di fatto che la Royal Arena diventa la tua prima casa. Fortuna che la struttura è decisamente confortevole.
In questo turbinio di avvenimenti, che ti fa tirare il fiato solo la sera tardi, spiccano senz’altro le due vittorie della Nazionale di Fischer, ottima prerogativa per il prosieguo del torneo. Spiccano forse alla pari dei colori dei tifosi in questa piatta periferia tinta del grigio dei palazzoni, del verde dei prati e dell’azzurro del cielo, quasi sempre terso grazie al vento che spira dal mare.
Ma ciò che ti lascia decisamente senza parole è l’atmosfera di un derby fraterno come quello tra Cechia e Slovacchia. 12'490 spettatori confusi insieme negli stessi rosso-blu-bianco da non capire da dove arrivavano i cori per l’una o per l’altra Nazionale. Uno spettacolo sugli spalti attorno a una partita spettacolare. Mai overtime fu tanto ben accolto.
Mondiali, le emozioni di Cechia - Slovacchia (07.04.2018)
RSI Sport 07.05.2018, 04:12

