Ambrì, Lugano, Davos e Berna, realtà tutte diverse ma che in questo momento guardano al futuro con la stessa preoccupazione e gli stessi problemi. Il principale? Senza spettatori non si andrebbe molto lontano e non converrebbe iniziare una nuova stagione senza avere la sicurezza di tornare a riempire gli stadi almeno nel corso del prossimo campionato.
Nelle interviste ai rispettivi CEO, le prime tre società per bocca di Nicola Mona, Marco Werder e Marc Gianola hanno annunciato una perdita dal mezzo milione in su per questo finale di stagione 2019-20 abortito. Marc Lüthi dalla capitale ha annunciato invece addirittura un bilancio negativo di 3 milioni per il solo mese di aprile.
In Ticino le due società hanno avuto un approccio differente per quanto concerne i collaboratori: i bianconeri hanno infatti dovuto ricorrere al lavoro ridotto per gli impiegati della ristorazione e per gli allenatori del settore giovanile, mentre i biancoblù hanno alleggerito il conto delle ore supplementari e delle vacanze per non dover ricorrere alla disoccupazione parziale. Intanto, seppur con il vantaggio rispetto al calcio di non dover più pensare a questa stagione, le molte incognite non facilitano nemmeno la programmazione della prossima, a partire dalla campagna abbonamenti.
NL, gli effetti collaterali del coronavirus (Pronti, ri... partenza, chissà 05.05.2020)
RSI Sport 05.05.2020, 22:37


