Per Genoni una serata non proprio fortunata
Per Genoni una serata non proprio fortunata (Keystone)
Svizzera
0
Stati Uniti
3
  • 12' Meyers
  • 17' Gaudette
  • 55' Meyers
Tabellino Risultati e classifiche

Stati Uniti capolinea rossocrociato a Helsinki

Svizzera battuta con un secco 3-0 nei quarti di finale dei Mondiali finlandesi

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La prima sconfitta della Svizzera ai Mondiali di Helsinki e Tampere è arrivata nella partita peggiore. Gli Stati Uniti, che in semifinale se la vedranno con la Finlandia, hanno infatti vinto il match dei quarti di finale per 3-0, spedendo prematuramente a casa i rossocrociati, autori di un percorso netto durante la fase a gironi e che affrontavano la sfida con il favore del pronostico. Come l'anno scorso a Riga e come a Bratislava e Kosice nel 2019 la Nazionale elvetica non potrà andare a giocare per una medaglia, obiettivo dichiarato alla vigilia del torneo finlandese.

Che il match sarebbe stato complicato lo si è capito fin dalle prime battute, con la truppa di Fischer che, pur facendo per lunghi tratti la partita, è stata costretta dalla fisicità e dall'intensità degli americani a giocare lontano dalla porta difesa dal solido Swayman. E allora al primo powerplay della sfida Meyers ha sbloccato il punteggio all'11'59" sfruttando la sfortunata deviazione di pattino di Thürkauf a Genoni battuto. Colpiti nel morale Hischier e compagni si sono gettati nuovamente in avanti, rimediando soltanto l'uscita per infortunio di Corvi, andato a sbattere violentemente contro la balaustra. Al 16'42", immediatamente dopo un buon tiro di Moser, un'altra rocambolesca azione ha portato al raddoppio di Gaudette, abile a lottare con Egli e beffare il portierone dello Zugo con un tocco di bastone in allungo sul ghiaccio.

Il secondo periodo si è aperto con il palo di Meier, a testimoniare che le serata per la Svizzera non aveva proprio il favore delle stelle. Va detto che nella parte centrale della partita si è cercato con più insistenza di mettere i dischi verso la porta avversaria senza però mai trovare quella deviazione o quel rebound utile per rimettere in piedi la partita. E allora la più grossa occasione, ben difesa questa volta da Genoni, l'ha avuta Boldy nel più classico dei contropiedi al rientro dalla prima penalità sul conto degli statunitensi. La prematura parola fine sul confronto l'ha poi messa ancora Meyers al 54'06", in un terzo periodo in cui la Svizzera non è riuscita, come nei due precedenti, a cambiare marcia, neppure negli oltre 5 minuti in cui Genoni ha lasciato spazio a un uomo di movimento in più.

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