Il 38enne allenatore biancoblù
Il 38enne allenatore biancoblù (Keystone)

"Stiamo ritrovando la nostra brillantezza"

Cereda spiega come mai l'Ambrì ha iniziato così male la stagione

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di Federico Fiorito

Lo aveva detto Luca Cereda alla vigilia dell'inizio del campionato: "A corto termine pagheremo gli sforzi di Champions League". Detto, fatto. Se si fa eccezione per la prestazione contro lo Zugo e nel terzo tempo di Berna - ma sul risultato di 4-0 è un dato che va preso con le pinze - l'Ambrì visto sul ghiaccio in questo abbrivio di stagione è decisamente lontano dalla squadra rognosa ed energica ammirata fino allo scorso marzo.

Come si spiega però questo calo di tensione già all'inizio di settembre? "Quando fai un lavoro estremo per alcune settimane, dopo hai un calo mentale, di saturazione, che ti porta anche ad avere un calo fisico - ha spiegato il coach di Sementina - Sapevamo che avremmo pagato la Champions, ma adesso stiamo superando questa fase e stiamo alzando di nuovo il livello delle batterie. È un meccanismo umano, che abbiamo tutti e che bisogna accettare e cercare di combattere quando si presenta".

Per noi la Champions è una competizione importante, abbiamo affrontato avversari molto forti e ci siamo dovuti spingere più in là degli altri Luca Cereda

Secondo il 38enne allenatore quella della fatica non è però l'unica chiave di lettura di queste prime giornate: "Il Losanna ha una percentuale al tiro del 21%. Nemmeno chi vince la Stanley Cup raggiunge cifre così alte. Noi siamo molto bassi e questo con il tempo è un dato che si livellerà. Chiaramente non vogliamo piangerci addosso - ha proseguito Cereda - noi dobbiamo continuare a lavorare perché la fortuna in fondo devi andare a cercartela". Alla Valascia nel giro di una settimana arriveranno Ginevra, Langnau e Bienne. Sarà imperativo ritrovare costanza per 60', andare a cercarsi la fortuna, ma anche, ne siamo certi, raccogliere i primi punti di questa nuova stagione.

 
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