dall’inviato Piergiorgio Giambonini
MINSK La bella ed accogliente Minsk “malata” di hockey, s’è svegliata delusa eppure orgogliosa. Delusa perché il primo pensiero è andato alla sua Nazionale, eliminata ieri sera a testa altissima dalla pragmatica Svezia, ma pur sempre eliminata. Orgogliosa perché questo suo Mondiale 2014 la Bielorussia lo consegnerà comunque alla storia come un successo di entusiasmo popolare senza precedenti, con tanto di nuovi record di pubblico (portato dai 552 mila spettatori di Praga 2004 a superare forse addirittura quota 640 mila) e di telespettatori nel mondo (per un totale per la prima volta superiore al miliardo, grazie anche alla trentina di canali tv andati quest’anno ad aggiungersi al gruppo). Alla faccia di chi si chiede perché mai la IIHF insista nel proporre il Mondiale pure negli anni olimpici.
Si va dunque avanti a festeggiare anche senza la Bielorussia, e senza il tandem nordamericano. Per la cronaca: per l’hockey canadese trionfatore delle ultime due Olimpiadi, questa è la quinta eliminazione consecutiva nei quarti dei Mondiali, dopo l’oro di Mosca 2007 e le due finali perse nel 2008 e 2009 contro la Russia! A giocarsi il podio “iridato” 2014 nel weekend di Minsk saranno allora le quattro teste di serie storiche dell’hockey europeo, con una sfida incrociata tra nord ed est: Russia contro Svezia e Cechia contro Finlandia. Ma di questo diremo più ampiamente in un prossimo contributo.
La domanda che invece ci viene spontanea oggi, è sapere quanto male debba/possa sentirsi un portiere quando gli succede quel che è successo ieri sera ai signori Ben Scrivens e Kevin Lalande… La sua lunga stagione iniziata con i Kings e conclusa con gli Oilers, il canadese l’ha terminata gestendo in effetti malissimo in avvio di terzo l’innocuo tiro con cui Hietanen ha riportato in partita una Finlandia ch’era sembrata morta (già, proprio come spacciata era sembrata nella fase preliminare…). Finlandia che invece al 57’ ha poi trovato – col quarto tiro nel terzo tempo – il modo di eliminare un Canada sprecone e di staccare il biglietto per quella che tra CM e GO sarà la sua quarta semifinale consecutiva.
E quanto male deve sentirsi anche Kevin Lalande, canadese pure lui ma naturalizzato bielorusso, per quel gollonzo incassato a sei minuti dalla fine, lui che viaggiava con un eccezionale 95% di tiri parati e che sul più bello ha dormito sull’aggiramento di gabbia con cui Ekholm, partito oltretutto da… metà pista, ha portato di fatto in semifinale la Svezia nella bolgia della Minsk Arena?
Come si sentano oggi Ben Scrivens e Kevin Lalande lo possiamo ben immaginare... E lo stesso discorso vale allora per il loro collega svedese Anders Nilsson, numero 2 degli Islanders, che esattamente un minuto prima della “papera” del suo dirimpettaio, aveva ammutolito una prima volta la Minsk Arena parando a Kalyuzhny il rigore che avrebbe potuto portare sul 3-2 la Bielorussia… Storie di hockey, storie di portieri.
E intanto quella subita ieri sera dalla nazionale del futuro coach rossocrociato Glen Hanlon, negli anni Duemila è la quinta eliminazione dei padroni di casa già nei quarti di finale, dopo la Germania nel 2001, la Finlandia nel 2003, la Cechia nel 2004 e la Svezia nel 2012.
Il commento di Andrea Torreggiani (Rete Uno Sport 23.05.2014, 07h20)
RSI Sport 23.05.2014, 08:39
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COSI SABATO IN SEMIFINALE:
Russia – Svezia 13.45
Cechia – Finlandia 17.45


