La delusione è tanta
La delusione è tanta (Keystone)
Svizzera
2 dr
Germania
3 dr
  • 16' Untersander
  • 34' Herzog
  • 38' Kühnhackl
  • 60' Gawanke
Tabellino Risultati e classifiche

Svizzera di nuovo beffata ai quarti dei Mondiali

I rossocrociati vengono ripresi dalla Germania a 44" dal 60', per poi capitolare ai rigori

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Il sogno mondiale della Svizzera si è infranto, ancora una volta, già ai quarti di finale. È questo quanto decretato dal match thriller andato in scena all’Olympic Sports Centre di Riga, dove i rossocrociati, nella riedizione dell'ottavo di Pyeongchang 2018, hanno nuovamente sbattuto il capo sulla bestia nera Germania. Serrato e coinvolgente, il duello tra la seconda forza del Gruppo A e la terza del B è a lungo rimasto in bilico, sul ghiaccio come nel 3-2 finale, maturato all'appendice dei rigori. Rigori ai quali si è giunti dopo che i tempi regolamentari hanno visto i tedeschi impattare sul pari a soli 44" dal termine: un episodio che sa di beffa, e che rievoca da vicino quello del 2019, quando il Canada (sempre al medesimo stadio della competizione) trovò il 2-2 a quattro decimi dalla terza sirena, prima di estromettere la banda di Fischer all'overtime.

La sfida coi tedeschi – per la quale il coach zughese ha potuto contare su un gruppo al gran completo, arricchito dalla duttilità del rientrante Simion – non ha certo smentito le aspettative della vigilia. Sin da subito, Diaz e compagni si sono in effetti scontrati con la caratteristica fisicità degli avversari, scegliendo quale contromisura fulminee ripartenze (notevole quella di Hofmann, fermata soltanto da Niederberger). Il primo vantaggio è però stato frutto di un’azione ben studiata: tanta parte del merito al neobianconero Alatalo, scaltro nello smarcare il collega Untersander con un rasoghiaccio inaspettato.

Il minimo degli scarti è rimasto tale anche al termine del periodo di mezzo, in cui gli elvetici, dopo aver raddoppiato con Herzog (e, precedentemente, essersi divorati 1’38” di doppia superiorità numerica), hanno pagato a caro prezzo una delle poche leggerezze difensive, costata il 2-1 di Kühnhackl. La rete della speranza ha ridato slancio agli uomini di Söderholm, negli ultimi 20' sempre più frequentemente minacciosi dalle parti di Genoni e infine capaci di pervenire al pareggio in sei contro cinque, con il rocambolesco centro di Gawanke. Spazio allora ai 10' di supplementare, segnati da svariati capovolgimenti infruttuosi, e in seguito alla lotteria dei rigori. Qui, per i nostri, a segno solo Meier; sul fronte rivale, Kahun e Noebels.

 
 
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