hockey - national league

Un Lugano pasticcione cade in casa contro il Losanna

Troppe imprecisioni per i bianconeri che vedono avvicinarsi i vodesi e il Ginevra

  • Un'ora fa
  • 40 minuti fa
Alla Cornèr finisce 4-1

Alla Cornèr finisce 4-1

  • Keystone
bandiera

1 - 4

0-2

0-1

1-1

bandiera

Lugano

Losanna

  • 54'

    Henry

  • 15'

    Bougro

  • 18'

    Kahun

  • 32'

    Heldner

  • 59'

    Rochette(SH,EN)

Di: Carlo Tedeschi, in redazione

Messa in saccoccia la qualificazione ai playoff nella serata di venerdì, il Lugano non ha saputo sfruttare la sfida casalinga contro il Losanna per mettere in sicurezza un piazzamento tra le prime 4 e il conseguente vantaggio casalingo, uscendo sconfitto per 4-1. Dopo un inizio sull’attenti i bianconeri si sono infatti man mano disuniti e sono caduti in diverse disattenzioni puntualmente punite dai vodesi, reagendo poi tardivamente. A tre giornate dal termine la squadra di Mitell vede ora il margine sui vicecampioni svizzeri ridursi a 4 punti, e quello sul Ginevra, vittorioso oggi a Zurigo, a 3. Nell’ultima settimana di regular season servirà dunque ritrovare quella solidità e quell’organizzazione che hanno contraddistinto gran parte della stagione e che invece è mancata nel terzetto di partite post olimpico.

Rispetto alla sfida di Porrentruy, Mitell ha dovuto fare a meno dell’infortunato Emanuelsson, rimpiazzato in prima linea da Valk, ma ha potuto riaccogliere Schlegel tra i pali. La partita - iniziata con qualche minuto di ritardo per la celebrazione a Régis Fuchs, entrato nella Hall of Fame bianconera - è cominciata nel segno dell’equilibrio, con le due squadre che hanno provato a mettere diversi dischi davanti alla porta, trovando però poche occasioni per concludere in maniera pulita. Le prime opportunità sono arrivate verso metà periodo, ma Schlegel e Pasche sono stati bravi a fermare le conclusioni di Brännström e Aleksi Peltonen dallo slot. E sempre dallo slot è partita la conclusione, questa volta vincente, di Bougro, che ricevuto un disco dall’angolo è stato lesto a battere Schlegel nel traffico al 14’15”. Da quel momento la disorganizzazione ha preso il sopravvento, e i bianconeri hanno iniziato a perdere diversi dischi: uno, velenoso, è finito sul bastone di Kahun, che complice un maldestro intervento con la pinza di Schlegel ha dato il raddoppio ai suoi al 17’26.

Tornati sul ghiaccio nel periodo centrale senza Dahlström, i bianconeri (che hanno poi perso anche Aleksi Peltonen) non hanno invertito l’inerzia della frazione precedente, subendo anzi maggiormente la pressione dei vodesi. Dopo un’occasione fallita da Bertaggia a tu per tu con Pasche, Heldner ha approfittato di un pasticcio del duo Schlegel-Valk per insaccare il 3-0 a porta sguarnita. Nemmeno il primo powerplay arrivato sul finale di tempo ha poi permesso ai padroni di casa di trovare la quadra. Quando l’ultimo periodo sembrava così protrarsi stancamente verso la fine, Henry si è avventato su un rebound accorciando le distanze e rianimando i bianconeri, che non sono però riusciti a concretizzare altre due opportunità con l’uomo in più, e sono invece stati puniti col 4-1 di Rochette a porta vuota.

Legato a Sport e Musica del 28.02.2026

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