Per Cereda e McSorley c'è ancora molto lavoro da fare
Per Cereda e McSorley c'è ancora molto lavoro da fare (Ti-Press)

Tra schiaffi utili e amalgama da affinare

Nelle prime giornate di campionato Ambrì e Lugano hanno già mostrato pregi e difetti

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Sono schiaffi utili quelli subiti dall'Ambrì sabato sera a Porrentruy, dove è stato sconfitto 4-0 dall'Ajoie. Dopo tre vittorie nelle prime tre partite e una buona prestazione nel ko casalingo con lo Zugo, i leventinesi si sono presentati nel Giura con il morale alle stelle, pronti a farsi un sol boccone della vittima sacrificale. Ma così ci si fa male e infatti 10 minuti d'inferno, la foga di rimontare, un po' di sfortuna e troppo gioco individuale hanno spianato la strada verso i tre punti alla neopromossa. Una lezione da cui imparare, ha detto non a caso coach Cereda subito dopo il match.

Sulle sponde del Lemano si è invece visto il miglior Lugano della stagione e, di riflesso, dell'era McSorley. Un HCL solido e aggressivo, al di là delle assenze pesanti, vedi alla voce portiere, e al di là delle scelte tecniche, vedi esclusioni eccellenti. Ci vorrà del tempo, è normale quando l'amalgama è ancora da affinare, ma è questo il gioco che ci si aspetta di vedere dai bianconeri.

Al momento chi sta messo peggio di tutti è il Losanna, ultimo in classifica. Il calendario non è stato clemente con i vodesi, ma la sconfitta di Rapperswil non ammette repliche. C'è da lavorare, in un clima che però non è ideale visti i cambiamenti in società e il mercato in uscita. A John Fust il difficile compito di scuotere la squadra senza far traballare la panchina.

 
 
 
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