La grande delusione
La grande delusione (Keystone)

Un’altra finale e la "solita" Svezia

I Mondiali che non ci sono, e quelli da ricordare: Copenaghen 2018

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di Piergiorgio Giambonini

Se Parigi è stata una promessa, Copenaghen è un sogno. Bis di Stoccolma, epilogo ahinoi compreso: per la seconda volta in cinque anni, la Svizzera viene di nuovo battuta dalla Svezia nella sfida per l'oro! Nettamente nel 2013, addirittura ai rigori nel 2018: ancora più vicina insomma a quel titolo iridato che Patrick Fischer proprio un anno prima aveva annunciato come obbiettivo a suo dire realistico.

Si gioca in Danimarca, due mesi dopo un'amara Olimpiade sudcoreana (eliminati nella sfida pre-playoff dalla Germania poi clamorosa finalista).  Al contrario di quant'era successo a Stoccolma (9 su 9: ricordate?), la Svizzera stavolta esplode alla distanza. Parte infatti con un soffertissimo 3-2 all'overtime con l’Austria, quindi nel girone preliminare batte Slovacchia 2-0, Bielorussia 5-2 e Francia 5-1, ma perde ai rigori dalla Cechia per 5-4 e di misura contro Russia per 4-3 e Svezia per 5-3.

Quindi arrivano gli esaltanti playoff e un triplo 3-2: vincente con la Finlandia nei quarti giocati a Herning (parziale di 3-0 tra il 29’ e il 33’!) e in semifinale con il Canada (rifattosi sotto solo nel finale), purtroppo perdente ai rigori nella finalissima con la Svezia nostro “maledetto” capolinea storico. Svezia che il titolo lo vince ai rigori per il secondo anno consecutivo, al termine di una sfida che vede la Svizzera due volte in vantaggio e due volte purtroppo raggiunta…

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