HOCKEY - NATIONAL LEAGUE

Un Lugano da battaglia strappa un punto al Friborgo

In pista con soli quattro stranieri i bianconeri cedono solo ai rigori

  • Un'ora fa
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In gol entrambi i numeri 96

In gol entrambi i numeri 96

  • Keystone
bandiera

3 - 2 dr

1-0

0-1

1-1

bandiera

Friborgo

Lugano

  • 17'

    Glauser(SH)

  • 41'

    Sprunger

  • 37'

    Perlini

  • 46'

    Thürkauf

Di: Diego Medolago, in redazione

È un punto sudato, guadagnato e sicuramente positivo quello che il Lugano porta a casa dalla BCF Arena dopo la sconfitta per 3-2 contro il Friborgo ai rigori. Positivo perché quella dei bianconeri, incerottati e in emergenza piena, è stata una partita passata per gran parte in trincea, soffrendo anche durante i momenti di grande pressione dei padroni di casa ma sempre con grande disciplina e ordine. Una volta di più però Thürkauf e compagni nelle difficoltà si sono esaltati, sfruttando cinicamente le poche occasioni avute e cedendo soltanto negli shootout, oltretutto dopo aver colpito due ferri con Fazzini e Sekac nell’esercizio. Gli uomini di Mitell devono così - almeno per ora - abbandonare l’idea di agganciare il Gottéron in seconda piazza ma si portano a un solo punto dal terzo posto occupato dal Ginevra, con i granata che però hanno una partita in più rispetto ai ticinesi.

Pur con soli quattro stranieri, vista l’indisponibilità di Dahlström, Emanuelsson e Kupari oltre a Marco Zanetti, i sottocenerini sono riusciti a tenere testa all’avvio dei burgundi, i quali trascinati dal proprio pubblico hanno provato subito a testare la resistenza di uno Schlegel sicuro e ben sorretto dalla solita difesa arcigna. Tanto che la miglior occasione è capitata sul bastone di Aleksi Peltonen, scappato via in shorthand ma ben fermato da Galley in quella che in realtà è stata una delle poche sortite offensive degli ospiti. La beffa per il Lugano è però arrivata sul finire del primo periodo, quando in 5c4 Fazzini si è fatto saltare troppo facilmente sulla blu permettendo a Marchon di partire in contropiede e servire Glauser per l’1-0 dei padroni di casa. Un gol che ha dato il la ad un secondo periodo dominato letteralmente dalla formazione di Rönnberg.

Fatta eccezione per una traversa di Fazzini infatti ,arrivata in una sporadica azione offensiva, gli ospiti sono per lunghi tratti stati tenuti nel proprio terzo dai giocatori in maglia blu tanto che, dopo l’ennesima mischia davanti a Schlegel, Mitell è stato costretto a chiamare il time-out per provare a invertire la tendenza del confronto. Parole, quelle del tecnico svedese, che hanno fatto breccia, visto che i suoi giocatori hanno trovato nuova linfa tanto da pareggiare con Perlini, tornato al gol dopo quasi tre mesi. Il numero 96 è però passato dalla gioia all’amarezza appena dopo la seconda pausa, visto che un disco malauguratamente perso sulla blu ha permesso a Sprunger di infilare il vantaggio friborghese. Fortuna per i bianconeri che poco dopo Kapla abbia voluto restituire il favore, lasciando un disco davanti al proprio portiere con Thürkauf a ringraziare sentitamente per il 2-2. Da lì il match è continuato sui binari dell’equilibrio con alcune occasioni da ambo le parti fino ai rigori, dove la segnatura di Borgström è stata decisiva visto che sia Fazzini che Sekac hanno visto le proprie conclusioni fermarsi rispettivamente su traversa e palo.

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