"Quando ho iniziato a giocare ad Ambrì la pista era aperta su due lati, solo nel 1981 fu coperta. Alle partite c'erano 7'000 persone, era incredibile". Così inizia il racconto di Dave Gardner, padre di Ryan e protagonista della promozione in A del 1982, che lo scorso 18 novembre è tornato in visita alla Valascia. Nell'intervista il 63enne canadese ha aperto una finestra sulla realtà leventinese dell'epoca, di una valle che viveva di hockey e in cui stava sbocciando la carriera di Michela Figini ("La portavo ad allenarsi e la riaccompagnavo a casa, a Prato, la sera").
"Se chiudo gli occhi mi viene in mente la vittoria con il Sierre, che sancì la nostra promozione. I tifosi non volevano lasciarmi uscire, mi trasportavano sulle braccia finché i compagni non vennero a recuperarmi".
Dave Gardner
Giunto dal Nordamerica in un club in cui l'attaccamento alla maglia era preponderante e la squadra era per lo più fatta in casa, il numero 15 si innamorò della comunità biancoblù e divenne velocemente l'idolo delle folle. Nella prima stagione in 37 partite realizzò 51 reti e 56 assist e, insieme a Zamberlani e Panzera, formò una micidiale linea d'attacco. Un ricordo indelebile per una generazione di tifosi, malgrado poi, la definitiva affermazione nella massima serie (almeno fino ai giorni nostri), sia arrivata qualche anno più tardi, ossia nel 1985.
L'intervista a Dave Gardner (03.01.2016)
RSI Sport 03.01.2016, 18:59



