Una débâcle del genere non si vedeva dal lontano 1987. Erano infatti oltre trent'anni che la Svizzera non chiudeva un Mondiale di hockey U20 senza accumulare nemmeno un punto in classifica. Un dato che, certamente, non può che far riflettere. "Abbiamo mandato all'aria la prima partita contro la Slovacchia - ha spiegato il coach Marco Bayer in un'intervista all'ATS - Poi non siamo riusciti a migliorare nelle due successive, e abbiamo reagito troppo tardi contro la Germania".
Sapevamo fin dall'inizio che non avevamo la squadra più talentuosa
Marco Bayer
Ora non resta però che guardare avanti. "Stiamo già cercando di capire dove dobbiamo intervenire, in modo che una cosa del genere non si ripeta nei prossimi anni", continua l'allenatore della Svizzera U20. I pochi minuti a disposizioni nei rispettivi club e la mancanza di abitudine alla competizione sono sicuramente dei fattori determinanti: soprattutto se si considera che solo Rocco Pezzullo dell'Ambrì e Simon Knak del Davos hanno giocato finora più di dieci partite in questa stagione di NL. "Si potrebbe reintegrare la U20 nel campionato svizzero - ipotizza Bayer - è un'idea, sto solo pensando ad alta voce... Ad ogni modo dobbiamo pensare come tornare a fare passi avanti".
I brutti momenti sono sempre un'opportunità
Marco Bayer

Mondiali U20, l'intervista a Rocco Pezzullo (Sportsera 27.12.2020)
RSI Sport 28.12.2020, 22:02


