Gara-1 dei playoff, Zurigo batte Lugano per 4-3. Leggendo il risultato verrebbe da dire che i Lions risultano ora avvantaggiati dal punto di vista morale e fisico. Tuttavia, sabato sera sono emersi alcuni elementi che possono sia rendere i tifosi del Lugano più che fiduciosi, che minare le certezze degli zurighesi. Innanzitutto, la squadra di coach Hans Wallson ha perso e non potrà più schierare il suo top scorer, quel Robert Nilsson capace di mettere a segno la bellezza di 51 punti in stagione e, tra l'altro, autore di 1 assist in gara-1. È vero, anche il Lugano ha perso Damien Brunner, ma paragonando l'efficacia offensiva stagionale dei due attaccanti, risulta evidente che è lo Zurigo ad essersi maggiormente indebolito.
In seguito, il Lugano ha dimostrato di essere una squadra vera e compatta, capace non solo di giocare con la giusta cattiveria agonistica ma anche di reagire dinnanzi alle difficoltà. Infatti, nonostante il pesante passivo di 4-1 ad inizio terzo periodo, in men che non si dica (3'), Lapierre e Fazzini, trascinati dai numerosi supporter accorsi (altro elemento positivo), sono riusciti a riportare sotto il Lugano.
Un'altra componente che fa ben sperare il tifoso bianconero è il potenziale inespresso del Lugano. In questa serie di playoff non è ancora entrato in azione il terzetto svedese. Se Klasen, Zackrisson e Martensson dovessero cominciare a sbloccarsi come fecero l'anno scorso, per lo Zurigo sarebbero dolori in quanto sarebbe confrontato ad un duplice attacco su due fronti: da un lato l'offensiva svedese, dall'altro la cavalleria svizzera composta dai vari Bürgler, Fazzini e compagnia.
NL A, il punto ai playoff (La Domenica Sportiva 05.03.2017)
RSI Sport 05.03.2017, 20:08
NL A, il secondo tempo (Sport Non Stop 05.03.2017)
RSI Sport 05.03.2017, 19:25
NL A, il primo tempo (Sport Non Stop 05.03.2017)
RSI Sport 05.03.2017, 19:24

