Olimpiadi - Milano Cortina 2026

“Promuovere il territorio attraverso un’immagine coerente”

La sfida è stata pure a livello comunicativo, ne abbiamo parlato con Luca Casassa

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Una sfida vinta

Una sfida vinta

  • Milano Cortina 2026
Di: Ariele Mombelli, inviato

Avvenuta quasi 7 anni prima della Cerimonia d’apertura dello scorso 6 febbraio, il 24 giugno 2019 per la precisione, l’assegnazione da parte del CIO delle Olimpiadi a Milano Cortina ha comportato diverse sfide per la Fondazione che si occupa dell’organizzazione. Infrastrutturali e logistiche in primis, ma pure a livello comunicativo. “Il nostro compito è iniziato a fine 2021, dopo aver individuato i 20 professionisti, tutti giovanissimi, che sono attivi nell’ambito digitale in tre macroambienti: produzione video, sito web e social media”, ci ha detto Luca Casassa, responsabile appunto della comunicazione di Milano Cortina 2026.

Del lavoro ci ha incuriosito quanto proposto sui social media, prima seguendo l’intero percorso della torcia olimpica e poi mostrando il dietro le quinte delle competizioni. Due sfide che presuppongono un approccio diverso, come confermato dal diretto interessato: “L’avvicinamento ha scopi più promozionali, in cui l’obiettivo deve essere quello di accompagnare le persone e coinvolgerle in vista dell’evento. Lo abbiamo fatto seguendo appunto il percorso della fiamma, affiancandolo a sportivi, partner, brand ambassador e influencer, senza tuttavia dimenticare di dare risalto alle peculiarità dei territori attraversati nei 60 giorni passati su suolo italiano. Con l’inizio dell’evento, invece, il focus si è spostato giustamente sulle performance di sportive e sportivi. Quanto da noi proposto passa maggiormente nell’ombra e allora bisogna trovare il modo di offrire contenuti senza sovrapporsi al lavoro di tutti i broadcaster e dei media in generale. La nostra intenzione è quella di valorizzare il risultato sportivo, ma raccontarlo attraverso gli occhi del pubblico e del territorio”.

La volontà è quella di dialogare il più possibile con chi ci segue, in particolare i giovani

Luca Casassa, responsabile della comunicazione di Milano Cortina

La difficoltà, dunque, diventa una soltanto: sapersi distinguere. “Forse non tutti sanno che all’interno delle venue dei Giochi Olimpici ci sono delle restrizioni legate ai diritti televisivi dell’evento. Per preservare l’esclusività dei broadcaster e delle agenzie fotografiche, solo chi li detiene può registrare video o scattare foto all’interno delle stesse. Questo, giustamente, vale anche per noi e allora bisogna trovare degli escamotage di narrazione originali”. Considerata la natura di questa Olimpiade, la prima della storia ad essere dislocata, la scelta si è rivelata semplice: “L’idea è stata quella di coinvolgere le eccellenze dei nostri territori, che essendo appunto molto diversi culturalmente tra loro portano con sé peculiarità diverse. Basti pensare alle differenze che ci sono tra Anterselva e Milano o più semplicemente tra Anterselva e Livigno”. E in Italia, non poteva essere differentemente, le peculiarità fanno rima con cucina. “Per scelta strategica, ad esempio, la narrazione del Villaggio Olimpico avviene attraverso la presentazione di menù che includono i piatti tipici delle varie località e che rispettano pure i valori nutrizionali adatti a degli atleti professionisti. A Milano, allora, mostriamo come si cucina il risotto giallo e l’osso buco, in Valtellina proponiamo la bresaola e via dicendo. E il canale di comunicazione è sia digitale, ma pure reale... con 3’000 atlete e atleti che scoprono la cucina italiana direttamente nel Villaggio”.

Gli investimenti in questo campo sono minimi: quanto proposto è il risultato della professionalità e della passione di diversi giovani

Luca Casassa, responsabile della comunicazione di Milano Cortina

Il lavoro, necessario per promuovere l’immagine dei valori Giochi e dell’Italia in generale, si è intensificato con l’accensione del braciere. Dal 6 febbraio il team è attivo 24 ore su 24 con scopi diversi: incentivare l’acquisto dei biglietti e individuare i principali temi d’attualità o i trend rispettando un piano editoriale ultimato lo scorso settembre. “L’obiettivo non è quello di raggiungere il numero maggiore possibile di persone, bensì di promuovere un’immagine creativa coerente rispetto ai valori olimpici e alla cultura italiana. Se un utente riconosce un nostro contenuto e lo riconduce immediatamente a Milano Cortina, allora significa che abbiamo svolto un ottimo lavoro ”, ha concluso Casassa.

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