Si è conclusa la fase a gironi di questo Mondiale nordamericano con diverse sorprese positive e alcune in negativo. Prima di tuffarsi nei giochi che contano ecco la terza versione del nostro power ranking, con la variazione rispetto alla precedente classifica indicata tra parentesi.
1. Francia (=): non fa sconti nemmeno alle riserve della Norvegia, anche se concede alcune grosse occasioni da gol. Resta la squadra più completa e impressionante di tutto il lotto.
2. Argentina (=): la sfida contro la Giordania non aveva nulla in palio, ma ha dimostrato che anche le seconde linee hanno grande fame.
3. Brasile (+3): una sola rete subita, a testimonianza del fatto che questo Brasile è molto solido. Andando a segno in tutte le partite del girone Vinicius ha poi replicato un avvio di torneo che quando è capitato ad un giocatore verdeoro ha sempre portato alla Coppa. Saranno ora da valutare contro avversari di caratura maggiore, ma la Seleçao può sognare di regalare a Neymar il lieto fine.
4. Inghilterra (+1): non fa niente di più del dovuto contro Panama. Nei sedicesimi dovrà uscire la versione dell’Inghilterra ammirata con la Croazia altrimenti diventa dura andare fino in fondo.
5. Germania (-2): il passo falso contro l’Ecuador non è da Germania. D’altronde dopo due qualificazioni mancate alla fase a eliminazione diretta, quella che si è presentata in Nordamerica è una lontana parente della Mannschaft quasi imbattibile.
6. Paesi Bassi (+1): forti fisicamente e con un attacco tra i migliori visti in questo torneo. Dovranno ora confermarsi nella fase ad eliminazione diretta, in cui partiranno subito con un avversario ostico: il Marocco.
7. Spagna (-3): non fosse stato per l’errore di Muslera difficilmente avrebbero sconfitto l’Uruguay. Per tenere fede alle attese di inizio torneo dovranno sicuramente alzare il livello del loro gioco, a partire da Yamal, invisibile contro i sudamericani.
8. Colombia (+2): molto solidi difensivamente e pericolosi offensivamente. Anche in una serata poco ispirata di Luis Diaz riescono a mettere in grande difficoltà il Portogallo vincendo con merito il girone. Saranno un avversario ostico per tutti.
9. Marocco (+2): fa il suo contro Haiti in un match finito presto a causa del risultato sull’altro campo del Brasile. È squadra completa, abituata a questi palcoscenici dopo la semifinale di quattro anni fa. I Paesi Bassi sono avvisati.
10. Svizzera (+5): la vittoria contro il Canada è valsa, pur con qualche brivido nel finale, una bella iniezione di fiducia. Ora iniziano i giochi che contano con un tabellone che dice che possiamo concretamente sognare i quarti. Servirà però mantenere quanto di buono visto davanti, con Ndoye che ha margini di miglioramento per raggiungere il livello degli scatenati Manzambi e Vargas, e soprattutto migliorare la solidità difensiva.
11. Portogallo (-3): la qualità c’è, ma manca l’amalgama di squadra e non sembra un problema che può essere risolto a breve. Già contro la Croazia rischiano di salutare il torneo ben prima di quanto si aspettassero.
12. USA (-3): si fanno sorprendere dalla Turchia in un match ininfluente. Emergono così le prime lacune di una formazione che è stata la grande sorpresa delle prime due giornate.
13. Costa d’Avorio (+1): contro Curaçao fa il minimo sindacale. Ora arrivano le sfide vere e dovrà trovare, oltre alle imprevedibili giocate delle sue ali, anche un po’ di concretezza in zona gol.
14. Norvegia (-1): grazie al turn over potrebbero arrivare freschi all’appuntamento con la Costa d’Avorio, oppure potrebbero aver perso ritmo. Scelta da squadra che vuole arrivare in fondo... ma sarà davvero così?
15. Croazia (+7): arriva alla fase a eliminazione diretta di slancio. Continua a non sembrare la Croazia di quattro e otto anni fa, ma resta una squadra abituata a questi palcoscenici... e sappiamo quanto conti l’esperienza.
16. Belgio (+3): un tempo di fatica contro la Nuova Zelanda, poi si rendono conto che la possibilità di vincere il girone è concreta e dilagano con un grande Trossard e un Lukaku ancora una volta determinante in uscita dalla panchina. Hanno però comunque concesso troppo agli oceanici, per andare lontano servirà ben altro.
17. Egitto (-1): si accontenta del pari contro l’Iran e rischia grosso nel finale, anche se la qualificazione non sarebbe stata in dubbio. Resta squadra piuttosto completa, ma potrebbe essere appagata di aver superato per la prima volta la fase a gironi.
18. Messico (=): la cosa che impressiona di più è lo zero alla voce reti subite. Squadra quadrata che non brilla nel gioco, ma trova sempre il modo di segnare. E può ancora approfittare del sostegno del pubblico dell’Azteca.
19. Giappone (-7): il pareggio contro la Svezia non è il modo migliore per approdare ai sedicesimi, ma forse era tutto calcolato. Contro il Brasile ci vorrà nettamente più ritmo e occorrerà sfruttare la velocità del tridente. Basterà?
20. Canada (-3): la netta vittoria sul Qatar potrebbe rimanere l’illusione del suo Mondiale. Grazie all’incrocio con il Sudafrica i nordamericani potrebbero allungare di alcuni giorni la loro avventura, ma non sembrano attrezzati per andare lontano.
21. Senegal (+16): ottengono la qualificazione nonostante due sconfitte e un primo tempo opaco nel fondamentale scontro con l’Iraq. Ora c’è un Belgio in crescita, ma non ancora convincente.
22. Ecuador (+13): trova un’insperata vittoria nel match più complicato del girone. Potrebbe essere la molla per lanciare definitivamente il Mondiale dei sudamericani.
23. Bosnia ed Erzegovina (+5): la vittoria sul Qatar non dovrebbe bastare a lanciare il Mondiale di Dzeko e compagni. Già gli Stati Uniti appaiono come un avversario insormontabile.
24. Australia (-4): gioca una partita opaca contro il Paraguay, ma in fondo bastava il pareggio. Nella fase a eliminazione diretta ci vorrà più coraggio.
25. Ghana (-4): dopo la caparbia prestazione contro l’Inghilterra, contro la Croazia si rivela per quello che è: una squadra solida a cui però manca spunto offensivo. Difficilmente proseguirà il torneo.
26. Algeria (+5): chiude il girone con un atteso pareggio con l’Austria che le consegna la Svizzera nei 1/16. I nordafricani hanno grossi limiti in ogni zona del campo, tranne forse negli ultimi 16 metri. Basterà l’esperienza di Petkovic per mettere in difficoltà i rossocrociati?
27. Svezia (-2): specula con il Giappone per ottenere il matematico ripescaggio, ma rischia di scottarsi. Dopo un esordio da favola contro la modesta Tunisia, sono arrivate due prestazioni decisamente più opache. Ma forse la Svezia è proprio fatta così.
28. Austria (-1): chiude il girone al secondo posto senza brillare particolarmente. Quella con la Spagna si preannuncia una sfida impossibile.
29. RD Congo (-3): rischia di sprofondare contro l’Uzbekistan ma alla fine riemerge e raggiunge l’Inghilterra ai sedicesimi. Può tornare subito a mostrare il buon rigore difensivo e le ripartenze in velocità, ma per quanto visto difficilmente metterà in difficoltà i Tre Leoni.
30. Paraguay (-1): non fa niente di più che puntare al pareggio con l’Australia per raggiungere la soglia fatidica dei 4 punti. Ma non sembra mera speculazione, i sudamericani hanno pochissimi argomenti da mettere in campo.
31. Capo Verde (-1): centra la qualificazione grazie al terzo pareggio, al termine di una partita in cui avrebbe forse dovuto osare un po’ di più. Nei 1/16 può tornare la squadra che ha tenuto testa a Uruguay e Spagna, ma di fronte c’è l’Argentina ed ora i giochi si fanno seri.
32. Sudafrica (+10): la rete di Maseko ha dato tutt’altro senso al loro Mondiale, trasformandolo in una rassegna storica. Non sembrano però avere le carte in regola per andare molto lontano.
Le eliminate
33. Iran (+6): riesce con cuore e orgoglio a pareggiare anche la terza partita, pur non essendo nelle condizioni ideali per affrontare il Mondiale per i noti problemi logistici legati soprattutto ai visti. Alla fine esce in modo amaro per un gol dell’Austria all’Algeria al 96’.
34. Scozia (-10): contro il Brasile oltre agli ormai noti limiti offensivi, emergono anche delle grosse lacune in difesa. E presto sfuma la speranza di essere ripescata come terza.
35. Corea del Sud (-12): una fase a gironi decisamente in calando terminata con un’inaspettata eliminazione in un Gruppo A per nulla temibile.
36. Cechia (-4): poteva approfittare di un Messico già appagato del primo posto e invece senza grinta e coraggio è andata a sbattere contro il Tricolor. Squadra senza argomenti in ogni zona del campo.
37. Curaçao (-3): partiva come Cenerentola di tutto il lotto e invece, dopo aver ottenuto un pari contro l’Ecuador, tiene testa anche alla Costa d’Avorio. Il suo Mondiale è vinto.
38. Arabia Saudita (-5): atteggiamento troppo rinunciatario in una partita contro Capo Verde che avrebbe potuto qualificarla ai 1/16. Saluta il Mondiale senza lasciare alcun segno.
39. Qatar (-1): dopo il pareggio iniziale, più per demeriti della Svizzera, che per meriti propri, sono emersi tutti i limiti di una squadra destinata fin dalla vigilia a recitare il ruolo di comparsa.
40. Nuova Zelanda (=): salutano il Mondiale con un punto e delle prestazioni comunque coraggiose. Difficilmente potevano chiedere di più a questo torneo, ma non si sono limitati ad essere una comparsa.
41. Panama (+3): tiene testa anche all’Inghilterra ma finisce con zero punti e zero gol fatti. Avrebbe meritato qualcosa di più.
42. Turchia (+3): un moto d’orgoglio per battere gli USA nell’ultimo, ininfluente, match. Peccato non poterli vedere nei 1/16, avrebbero sicuramente avuto qualcosa da dire.
43. Haiti (+4): saluta il torneo senza punti, ma trovando due reti che gli permettono di tenere testa per lungo tempo al Marocco. Avrebbe probabilmente meritato di più in una sfida giocata in modo caparbio.
44. Uruguay (-8): una delle più grandi delusioni di questo Mondiale. Nonostante la Spagna si adattasse bene al loro gioco non sono mai riusciti nemmeno a regalarsi qualche speranza soprattutto a causa della mancanza di giocatori all’altezza in attacco.
45. Iraq (-4): finisce in un girone di ferro e fa la squadra materasso. Un gol fatto e 12 subiti sono dei numeri crudi che certificano il flop della compagine mediorientale.
46. Uzbekistan (-3): il gol di Shomudorov è l’highlight del suo Mondiale. Da esordiente chiude senza vittorie e difficilmente avrebbe potuto ottenere di più.
47. Giordania (-1): si tolgono la soddisfazione di segnare un gol all’Argentina e si congedano con mezzo sorriso.
48. Tunisia (=): salutano un torneo in cui sono stati poco più che una comparsa con ben 12 gol subiti e nessuna emozione regalata ai tifosi.

Mondiali, highlights di Algeria-Austria (Sport Live 28.06.2026, 04h00)
RSI Sport 28.06.2026, 06:31








