Il primo turno di questo Mondiale nordamericano lascia più dubbi che certezze: tra clamorose sorprese e vittorie che non hanno entusiasmato sono stati in pochi a distinguersi, ma il torneo è lungo e molti hanno iniziato a fare calcoli ancora prima di scendere in campo. Ecco il nostro power ranking aggiornato dopo il primo turno della fase a gironi, con la variazione rispetto alla precedente classifica indicata tra parentesi.
1. Francia (=): un tempo per ingranare, poi esce tutta l’immensa qualità offensiva. Viste anche le prestazioni degli avversari più accreditati restano i favoriti, ma per le partite che contano Maignan dovrà tornare quello dei giorni migliori.
2. Inghilterra (+3): vittoria convincente in una delle poche partite vere di questa prima giornata. Grande qualità a tutto campo, si confermano una delle principali favorite alla vittoria finale.
3. Argentina (=): si sono presentati con grande fame di ripetersi e con un Messi a caccia di record e gloria eterna. Più convincenti di quasi tutte le altre candidate alla vittoria, anche se l’Algeria non è l’avversario più indicativo.
4. Germania (+3): il gol subito è l’unico neo di un esordio travolgente. Serviranno però avversari di altra caratura per valutare le reali ambizioni dei tedeschi.
5. Brasile (-1): dopo mezz’ora di fuoco il resto della partita con il Marocco è stato di gestione. Se dietro c’è la qualità per fare ancora meglio, in attacco rischiano di diventare troppo dipendenti dal talento di Vinicius.
6. Spagna (-4): 74% di possesso palla, ma poca pericolosità. Questa Roja è sembrata quella del noioso palleggio orizzontale di qualche anno fa e non quella frizzante dell’Europeo. Non resta che sperare di recuperare pienamente Yamal il prima possibile, altrimenti la figuraccia rischia di essere dietro l’angolo.
7. Marocco (+3): la partita con il Brasile è stata poco indicativa, ma ha confermato che la squadra è ambiziosa. E Bouaddi si candida subito ad essere la grande scoperta di questo torneo.
8. USA (+9): l’esordio di prepotenza contro il Paraguay la candida a vincitrice del Gruppo D e squadra a cui stare particolarmente attenti.
9. Paesi Bassi (-1): buone qualità offensive anche dalla panchina. In difesa invece le indecisioni sono costate carissimo contro il Giappone e il portiere potrebbe essere un limite.
10. Portogallo (-4): come altre grandi è spento all’esordio e incappa in un brutto pareggio. Sempre a cercare Ronaldo nel mezzo, forse i lusitani dovrebbero variare di più il gioco offensivo. Con Uzbekistan e soprattutto Colombia sono chiamati a cambiare marcia per puntare alla testa del girone.
11. Giappone (+2): si conferma una squadra che non si arrende mai e può dare fastidio in qualunque momento. Ottima tenuta atletica all’esordio contro i Paesi Bassi.
12. Norvegia (=): l’esordio con l’Iraq non è brillantissimo sul piano del gioco eppure arriva un chiaro 4-1. Se gli scandinavi si tolgono di dosso la tensione del grande appuntamento possono diventare davvero la mina vagante attesa fin dalla vigilia.
13. Costa d’Avorio (+11): Diomande è immarcabile e la panchina offre jolly di qualità. Solo i legni colpiti dall’Ecuador hanno però impedito che l’esordio fosse amaro per una formazione che ha concesso troppo.
14. Belgio (=): il girone permette di partire a rilento e risparmiare le forze per i giochi che contano, ma contro l’Egitto i Diavoli Rossi hanno scherzato un po’ troppo con il fuoco.
15. Svezia (+8): di certo gli scandinavi sanno fare gol, ma senza i regali della Tunisia avrebbero fatto molta più fatica a prendere il largo nella prima partita dei Mondiali. Le prossime due sfide saranno un bel banco di prova.
16. Svizzera (-7): all’esordio con il Qatar male sia nell’atteggiamento che nel risultato. Il Mondiale non è certamente compromesso, ma bisognerà cambiare marcia.
17. Croazia (+4): la squadra esperta ha mostrato limiti nella tenuta fisica e la panchina non è stata d’aiuto. Confermano la sensazione iniziale: la rosa non è pronta per ripetere gli ottimi risultati degli ultimi Mondiali.
18. Messico (-2): poco più del compitino per sconfiggere il Sudafrica, ora il tifo di casa cercherà di trascinarli alla vittoria anche nello scontro diretto per il primo posto con la Corea del Sud.
19. Corea del Sud (+7): belle manovre in attacco e lo spirito di iniziativa di una squadra abituata al palcoscenico mondiale. Qualche limite in difesa, ma il passaggio del turno non dovrebbe essere in discussione.
20. Senegal (=): un buon debutto in cui è mancata un po’ di concretezza per sorprendere la Francia. Hanno comunque il potenziale per fare bene.
21. Ecuador (-3): grande gioco di squadra e verticalizzazioni improvvise che rendono i sudamericani spesso pericolosi. Occorre però capitalizzare meglio le occasioni.
22. Colombia (-3): la qualità c’è, ma contro l’Uzbekistan hanno speculato un po’ troppo non appena si sono trovati in vantaggio. L’atteggiamento andrà migliorato, ma Luis Diaz è una certezza su cui appoggiarsi in ogni momento.
23. Egitto (+7): debutto positivo contro il Belgio anche senza la necessità di scomodare subito tutte le qualità di Salah e Marmoush.
24. Scozia (-2): per fare l’exploit contro Brasile e Marocco servirà qualcosa in più, perché la rete di McGinn, a parte aver fatto esplodere i tifosi, potrebbe non bastare per rientrare tra le migliori terze.
25. Uruguay (-10): poche idee e qualità nella manovra offensiva. Restano un avversario potenzialmente pericoloso per le squadre più quotate, ma quando tocca a loro fare la partita emergono grossi limiti.
26. Algeria (-1): Petkovic e Morandi hanno preparato bene la sfida, ma Messi ha ancora i guizzi che gli permettono di sfuggire agli schemi. Il passaggio del turno è alla portata, ma Zidane in porta rischia di essere una pesante zavorra.
27. Bosnia ed Erzegovina (+4): le imprecisioni del Canada hanno fatto sembrare la difesa più solida di quanto lo è realmente stata, ma offensivamente sono pericolosi su ogni palla ferma. Gli avversari sono avvisati: se non affronteranno i bosniaci con la giusta convinzione saranno degli sfidanti ostici.
28. Canada (=): la prima sfida ha evidenziato grandi limiti sotto porta. Se la Svizzera rialzerà la testa per i padroni di casa si fa dura.
29. Australia (entra nelle 32): una sorprendente vittoria ha rialzato le quotazioni dei Socceroos. Se riusciranno a confermarsi saranno una squadra da tenere d’occhio.
30. Arabia Saudita (entra nelle 32): ancora un debutto positivo contro una sudamericana, anche se sul piano del gioco non hanno certo impressionato.
31. Austria (-4): fatica a sconfiggere la Giordania, sembra avere qualcosa in meno di Algeria e, ovviamente, Argentina. Sarà da vedere se tre punti basteranno per raggiungere i sedicesimi.
32. Turchia (-21): partiva con l’ambizione di sorprendere, ma l’Australia l’ha subito riportata con i piedi per terra. Come per la Svizzera il Mondiale è ancora tutto da giocare, ma il cammino potrebbe complicarsi.
33. RD Congo: oltre alle cavalcate in attacco c’è anche un rigore difensivo che imbriglia il Portogallo nel match d’esordio. Ed ora con una vittoria con l’Uzbekistan si può ambire al passaggio del turno.
34. Capo Verde: tanto cuore e poco altro, ma un punto contro i Campioni d’Europa dà una bella iniezione di fiducia e alimenta i sogni.
35. Qatar: un pareggio strappato nel finale ad una Svizzera decisamente sottotono ha portato ad uno storico punto. Il passaggio del turno resta comunque complicato, ma si può sognare.
36. Uzbekistan (-4): la voglia di far bene c’è, la concretezza un po’ meno. L’esordio al Mondiale è comunque incoraggiante, ma per andare oltre servirà fare meglio.
37. Ghana: una vittoria poco convincente, ma pur sempre una vittoria. Contro Croazia e Inghilterra le Black Stars dovranno cambiare registro.
38. Cechia (-8): la strategia attendista si è rivelata fatale contro la Corea del Sud. Dovrà certamente osare di più per non vedere il suo Mondiale finire anzitempo.
39. Iran: temibile da metà campo in su, concede troppo dietro a una squadra come la Nuova Zelanda. Ha i numeri per tenere testa a Belgio ed Egitto ma deve sicuramente mettere a posto l’assetto difensivo.
40. Tunisia: sbaglia completamente la partita da non sbagliare pur avendo tutto per fare bene. Ed ora con Paesi Bassi e Giappone si fa durissima.
41. Iraq: pur mostrando cuore e determinazione finisce schiacciato dalla Norvegia all’esordio. Essere inseriti nel girone di ferro impedirà, quasi certamente, agli iracheni di trovare i primi punti ad un Mondiale.
42. Haiti: squadra intraprendente fino ai 16 metri, ma incapace di concludere in maniera pericolosa. Una piacevole sorpresa che contro la Scozia avrebbe meritato almeno un punticino.
43. Nuova Zelanda: nonostante passi due volte in vantaggio, ottiene probabilmente il massimo contro l’Iran. Squadra senza gioco, o quasi, che si affida alle qualità di Wood e la brillantezza di Just e Singh.
44. Panama: quello che sembrava profilarsi come il primo storico punto ad un Mondiale sarebbe stato il massimo a cui i centroamericani potevano ambire contro il Ghana.
45. Paraguay: quasi annichilito dagli Stati Uniti, contro Australia e Turchia rischia davvero di chiudere con zero punti.
46. Sudafrica: la sconfitta contro un Messico tutt’altro che convincente ha confermato che i sudafricani hanno pochi argomenti per dire la loro a questo torneo.
47. Giordania: una rete nello storico esordio al Mondiale rischia di essere l’unica gioia del loro torneo.
48. Curaçao: contro una Germania senza pietà hanno potuto gioire solo per il primo storico gol ad un Mondiale firmato dallo “zurighese” Comenencia.

Mondiali, il servizio su Qatar-Svizzera (Telegiornale 14.06.2026, 12h30)
RSI Sport 14.06.2026, 01:59





