I guanti ancora caldi per una serie di parate decisive, il cellulare rovente e tempestato di notifiche. Tantissimi complimenti, certo, ma anche una marea di nuovi follower. Sì, perché sono bastati 90’ per rendere Vozinha una nuova star dei social. L’ascesa incontrollabile - da 50’000 seguaci a più di due milioni... and counting - è iniziata con l’appello lanciato da un’emittente brasiliana durante l’intervallo di Spagna-Capo Verde. “Tutti sul profilo di quell’arzillo 40enne”, in poche parole. E ancor prima che il triplice fischio lo consegnasse alla storia come il terzo portiere più anziano di sempre - dietro a due leggende quali Shilton e Zoff - riuscito nell’impresa di mantenere la porta inviolata in un incontro dei Mondiali.
Altro che riflessi da “nonnina”, quel soprannome che Josimar - il nome scelto dai genitori in onore dell’ex terzino brasiliano - si porta dietro da sempre. Cioè da quando, dopo le sconfitte subite nelle strade della sua città natale, gli altri ragazzini lo sbeffeggiavano proprio perché viveva ed era solito lamentarsi con i nonni. Le coincidenze della vita hanno voluto che in Angola, nella prima esperienza all’estero del nostro eroe, ci fosse già un altro Josimar in squadra. Cosicché il curioso nomignolo è sopravvissuto fino ad oggi, il giorno dell’inopinata consacrazione. Dopo la quale vi è da credere che nessuno se ne dimenticherà. Perché oggi Vozinha ha quattro volte il numero di follower rispetto agli abitanti del suo Paese. Perché oggi Vozinha è uscito dal campo con il premio di MVP contro una certa Spagna. E perché oggi accaparrarsi Vozinha - ci mettiamo nei panni di tanti DS, visto il contratto in scadenza - vorrebbe dire compiere un’oculatissima mossa di marketing. Poco importa, in fin dei conti, di quei 40 anni impressi sul passaporto.
Mondiali, highlights di Spagna-Capo Verde (LA2 Sport Live 15.06.2026, 18h00)
RSI Sport 15.06.2026, 20:26







