FORMULA 1

”Con i libri di scuola alle gare, così ho capito che voleva essere pilota”

L’intervista a Marco Antonelli, papà di Kimi, ospite a Tempi Supplementari

  • Oggi, 20:29
  • 2 ore fa
Papà e figlio

Papà e figlio

  • Reuters
Di: RSI Sport/Tempi Supplementari/zeru 

Ad abbracciare Toto Wolff nel paddock Mercedes c’era colui che per primo ha messo Kimi Antonelli su un kart da corsa: Marco Antonelli. Il papà del 19enne, intervistato a Tempi Supplementari, ha ricordato di aver ricoperto anche ruoli scomodi nel percorso di crescita del figlio: “Non ho mai imposto a Kimi di fare il pilota, ma gli ho sottoposto sempre un patto famigliare: andare bene a scuola, che nel tempo si è tradotto in prendere la maturità. Per me era una sorta di bilancia per valutare se correre fosse veramente quello che volesse: quando l’ho visto portarsi in trasferta i libri di scuola, anche in Formula 2, ho capito davvero la sua dedizione per questo sport”, ha detto l’ex pilota.

Ci sono momenti in cui un genitore deve capire quando non intervenire, piuttosto che farlo sempre. È una questione di feeling

Papà Antonelli, da suo mantra, ha ridimensionato il successo di Kimi in Cina: “Come famiglia non ci piace fare il passo più lungo della gamba. Ha vinto una sola gara, una piccola parte degli obiettivi, non il Mondiale - ha proseguito il 61enne - Deve ancora migliorare tanto, soprattutto nella gestione delle emozioni mentre guida”. Emozioni ben visibili sul volto di Kimi Antonelli a fine gara: “Le lacrime che avete visto sono il simbolo del sacrificio, una scarica di tensione per un risultato ottenuto dopo tante notti insonni e voci che non lo consideravano all’altezza”.

Kimi è stato determinato nel seguire il suo obiettivo, non il mio

“Mio figlio è stato a lungo sotto esame: nell’Academy della Mercedes doveva rispettare prima dei comportamenti, poi obiettivi e risultati. Può succedere di tutto in una carriera di un talento, ma sapevo che Kimi non si sarebbe perso come altri”. La pressione, una volta assegnato all’italiano un sedile in Formula 1, si è trasferita anche sulle spalle di Toto Wolff: “Dopo tante critiche ha avuto ragione lui, ha dimostrato di aver vinto la sua scommessa. Soprattutto dopo l’errore di Monza 2024, per Toto era importante che Kimi andasse al limite”, ha concluso Marco Antonelli.

21:13

Tempi Supplementari, l’intervista a Marco Antonelli (16.03.2026)

RSI Sport 16.03.2026, 19:19

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