Di Diego Medolago
Ci sono momenti, belli o brutti essi siano, che cambiano l'esistenza. Per gli appassionati di Formula 1 la data che più rimarrà impressa nella memoria è quella del 1o maggio 1994. Un giorno tragico, il giorno in cui perse la vita uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, forse il più grande di tutti. Ayrton Senna morì, schiantandosi alla curva del Tamburello durante il Gran Premio di San Marino, e con lui parte di quel magnifico sport fatto di eroi alla guida di macchine impazzite.
Niente aiuti da elettronica o tecnologia, solo sensibilità e una buona dose d'incoscienza. Senna incarnava perfettamente quelle caratteristiche: sempre al limite, a volte addirittura oltre, ma con una naturalezza ed una capacità di guida che in pochi hanno avuto (da qui il suo soprannome "Magic"). Quel terribile weekend sanmarinese, in cui spirò anche Roland Ratzenberger, cambiò irrimediabilmente il mondo dei motori, aprendo la strada alla sicurezza.
Ecco perché la Formula 1 di quei tempi non potrà mai più ritornare. Per quanto cinico e forse macabro, il fattore rischio rendeva il tutto più epico, facendo dei piloti idoli senza tempo. Uomini lanciati a velocità folli che portavano emozioni irripetibili nei cuori degli appassionati. Come Senna, accompagnato da Dio nell'abitacolo (come soleva ricordare) e che ha lasciato dietro di lui una grande schiera di fedeli. Che a 25 anni di distanza lo ricordano come se fosse ieri, anche se, come canta Cesare Cremonini, "da quando non corre più, non è più domenica".
Il servizio del TG del 01.05.1994 sulla morte di Ayrton Senna (Rete Uno Sport 01.05.19, 07h30)
RSI Sport 01.05.2019, 10:30
Contenuto audio
F1, il servizio su Ayrton Senna (Telegiornale 01.05.2019, 20h00)
RSI Sport 01.05.2019, 20:35
Formula 1, il tributo ad Ayrton Senna ad Imola (01.05.2019)
RSI Sport 01.05.2019, 00:00
Il ricordo di Ayrton Senna (Sport non Stop 28.04.2019)
RSI Sport non stop 28.04.2019, 17:12
Formula 1, il ricordo di Ayrton Senna (Sport Non Stop 28.04.2019)
RSI Sport 28.04.2019, 14:17






