Lewis Hamilton già nelle prove libere ha voluto mostrare le sue intenzioni nel GP d'Ungheria. Il britannico ha collezionato infatti sia nella prima sessione (1'25''141) che nella seconda (1'23''949) il miglior risultato. Dietro di lui si sono piazzati il russo Daniil Kvyat arrivato nella seconda sessione a 1'24''300, e l'australiano Daniel Ricciardo con 1'24"668, che ha però rotto un altro motore della Renault.
Quarto tempo per l'altra Mercedes di Nico Rosberg e quinto per Kimi Raikkonen e la sua Ferrari, che nella prima sessione ha visto sbriciolarsi l'ala anteriore della macchina. Forse però il momento più pauroso è stato quello dell'incidente di Sergio Perez della Force India che, mentre gareggiava, ha perso il controllo e si è ribaltato. Per fortuna la velocità in quel momento non era alta ed il pilota è uscito indenne dalla situazione.
Lontane le Sauber, con Felipe Nasr che ha chiuso 14o e Marcus Ericsson giunto 16o. Lo svizzero Fabio Leimer, al debutto con la Manor nelle prime libere, non ha brillato, concedendo 5''490 al migliore.





