Bernie Ecclestone non è più il patron della Formula 1. L'uomo d'affari inglese ha rassegnato le proprie dimissioni dal board della Delta Topco, società che gestisce diritti televisivi e aspetti commerciali del massimo campionato automobilistico. La decisione è stata presa dall'83enne in seguito al rinvio a giudizio recapitato al suo indirizzo giovedì mattina dalla Procura tedesca. Nel 2006 avrebbe corrotto un banchiere con 44 milioni di dollari per agevolare la vendita dei diritti del Campionato Mondiale.
"Dopo aver discusso con il board, il signor Ecclestone ha proposto che fino a quando il caso non sarà concluso - si legge in un comunicato - si dimetterà come direttore, con effetto immediato, rinunciando così ai suoi doveri e responsabilità all'interno del board, fino a quando il caso sarà risolto". Il consiglio ha deciso però che nel principale interesse commerciale e sportivo della F1 il magnate britannico continuerà a gestire l'azienda giorno per giorno, ma soggetto a una maggiore sorveglianza e controllo da parte del consiglio stesso.
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