Come nel 2010, il primo appuntamento del Mondiale di Formula Uno si è svolto in Bahrain invece che in Australia, ma la musica non è cambiata. Partito dalla seconda posizione in griglia, Hamilton è riuscito, grazie al piano gara, a superare e mantenere la posizione su Verstappen in un Gran Premio movimentato dalle diverse strategie attuabili. Nell'ultimo stint infatti, l'olandese si è trovato dietro al sette volte campione del mondo, ma avendo le gomme più fresche lo ha raggiunto dando il via ad una battaglia da cui non è però uscito vittorioso. Il sorpasso in realtà è avvenuto, ma per evitare una penalità dopo essere uscito dalla pista durante la manovra, il giovane pilota della Red Bull ha dovuto far passare nuovamente il britannico. A completare il podio ci ha pensato l'altra Mercedes di Bottas.
Le Ferrari, un po' in difficoltà sul passo gara, non sono andate oltre alla sesta posizione con Leclerc e all'ottava con Sainz, mentre le Alfa Romeo sono giunte a ridosso della zona punti (11o Räikkönen e 12o Giovinazzi). Da segnalare l'ottimo esordio di Tsunoda con l'Alpha Tauri che ha terminato in nona posizione, mentre Schumacher, in testacoda nei primi istanti di gara, ha chiuso al 16o rango davanti solo ai ritirati Gasly, Latifi, Alonso e Mazepin. Al ritorno dopo oltre 60 anni di assenza, l'Aston Martin ha colto un punto storico con Stroll (decimo).






