La pausa lunga in Formula 1, causa cancellazioni dei GP del Bahrein e dell’Arabia Saudita, ha offerto alla FIA uno spazio di dialogo per apportare il primo sostanziale correttivo sul nuovo regolamento, dimostratosi alquanto aggirabile. Nel mirino sono finite Mercedes e Red Bull, che in qualifica hanno applicato un piccolo stratagemma per mantenere la piena potenza sul rettilineo. Le due scuderie aggiravano una norma di sicurezza che consentiva ai piloti di spegnere volontariamente il motore elettrico MGU-K poco prima della fine del giro veloce ed evitare l’improvviso calo di energia.
Lo spegnimento comportava l’entrata della modalità “continuous offset”, ovvero un blocco di 60” del motore elettrico. L’assenza di elettricità per un minuto, una volta terminato il giro veloce, era un compromesso valido per guadagnare almeno 50kW di potenza extra (un decimo di secondo circa guadagnato) rispetto alle altre scuderie. D’ora in avanti lo spegnimento del MGU-K sarà consentito solo per le reali emergenze in pista, la FIA scruterà con più rigore i dati e in caso di irregolarità scatteranno le sanzioni.
F1, il servizio con Roberto Moreno (La Domenica Sportiva 29.03.2026)
RSI Sport 29.03.2026, 20:15






