Nikita Mazepin, pilota russo di Formula 1 licenziato settimana scorsa dalla Haas dopo l'invasione dell'Ucraina, ha deciso di correre in aiuto degli sportivi del suo paese che si trovano confrontati a situazioni simili alla sua, ovvero che hanno perso il lavoro "per ragioni politiche". Il 23enne, figlio dell'oligarca Dmitry, ha dunque deciso di creare una fondazione, denominata "We compete as one", che si dedicherà ad aiutare finanziariamente, ma non solo, quegli atleti che, per motivi politici indipendenti dalla loro volontà, perdono la possibilità di competere al più alto livello.
Come esempio Mazepin ha portato coloro che "hanno passato la vita a prepararsi per le Olimpiadi per poi vedersi sanzionati collettivamente a causa del loro passaporto". La fondazione sarà finanziata dal gruppo russo Uralkali con i fondi già quasi interamente versati alla Haas nell'ambito del contratto di sponsorizzazione, denaro che l'azienda russa sta cercando di recuperare tramite vie legali.





