Moto

Sachsenring, dove Martin non sembra aver imparato dai suoi errori

In Germania l’iberico cade mentre è in testa, come in Indonesia lo scorso anno

  • 8 luglio, 13:03
  • 8 luglio, 20:50
Martin

Insabbiato in curva 1

  • Imago
Di: Simone Giambonini

Sia chiaro, niente è ancora perso per Jorge Martin dopo la caduta a due giri dal termine del GP di Germania che gli è costata vittoria e vetta del Mondiale. I dieci punti di svantaggio su Pecco Bagnaia si possono recuperare velocemente, ma quel che è certo è che per lui sarà estremamente difficile digerire l’errore. Un errore che fa il pari con quello commesso lo scorso anno in Indonesia, che di fatto spianò la strada al titolo del piemontese. “È un momento importante nella mia carriera per capire perché mi succede questo, due volte sono caduto mentre ero leader. Ora avrò tre settimane per comprendere dove ho sbagliato, ma comunque preferisco che mi succeda a questo punto dell’anno piuttosto che alla fine”, ha dichiarato il pilota del team Pramac a fine gara.

È però vero che, indipendentemente dal periodo della stagione in cui si sbaglia, questo genere di zero in classifica (quello che arriva al posto di una vittoria) si rischia di pagarlo ancor più a caro prezzo quando il Mondiale viene deciso da pochi punti, perché poi alla gara decisiva arrivi con un distacco maggiore e devi rischiare il tutto per tutto (vedi lo stesso Martin a Valencia nel 2023 quando nel tentativo di recuperare centrò Marc Marquez e mise fine alla corsa di entrambi). Sfruttare al massimo i fine settimana in cui si è per distacco il migliore in pista diventa cruciale quando di fronte hai un avversario tosto (6 vittorie in 9 GP domenicali) come il due volte campione del mondo in carica.

Ecco, se nel suo ultimo anno in Ducati prima del passaggio in Aprilia l’iberico vorrà mettere le mani sul tanto agognato titolo dovrà per forza imparare dagli errori commessi ed evitare di ritrovarsi nella medesima situazione. Intanto, la sua caduta ha permesso a Marc ed Alex Marquez di scrivere la storia. I due spagnoli del team Gresini sono infatti diventati i terzi fratelli di sempre a salire contemporaneamente sul podio della classe regina: nel 1962 ci erano riusciti nel GP di casa gli argentini Juan ed Eduardo Salatino, mentre nel 1997 a Imola Nobuatsu e Takuma Aoki tagliarono il traguardo dietro al solo Mick Doohan. Straordinari.

MotoGP, le fasi finali con la caduta di Jorge Martin e la vittoria di Francesco Bagnaia nel GP di Germania (07.07.2024)

RSI Sport 07.07.2024, 14:52

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