Paralimpiadi 2022

A Pechino si riaccende la fiamma

Aperte le tredicesime Paralimpiadi invernali, ma stride la parola "pace"

  • 04.03.2022, 15:36
  • 5 maggio, 16:32
Lunghi e toccanti applausi al momento dell'entrata dell'Ucraina

Lunghi e toccanti applausi al momento dell'entrata dell'Ucraina

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Pechino Marcello Ierace

"Insieme per un futuro condiviso" il motto, "pace" il termine che ricorre più spesso nei discorsi. Prammatica olimpica, o paralimpica in questo caso. Ma oggi queste parole stridono con un contesto internazionale che di pacifico e di condiviso ha davvero poco. E in particolar modo qui in Cina, in uno stadio che acclama il presidente Xi Jinping ma poi non sembra scomporsi più di tanto di fronte alla mica tanto celata amicizia col problematico vicino di casa russo.

Lo sport è questo, bellezza. Verrebbe da dire. Ma come si fa? La realtà è ben più cruda e difficile da digerire. Ma forse sono proprio questi atleti - nel loro sfilare uno dopo l'altro, uno a fianco all'altro, nello splendido "Nido d'uccello" per la cerimonia di apertura della 13a edizione delle Paralimpiadi invernali - che ci aiutano a guardare il futuro con un po' più di fiducia. Donne e uomini, simboli di tenacia, forza di volontà e resilienza, che hanno saputo andare oltre ogni umana sofferenza e ogni possibile barriera per essere qui, a sfidarsi. Con agonismo, anche con sana cattiveria, perché le Paralimpiadi sono cosa seria. Ed è proprio di fronte a questi sforzi, a questi traguardi irraggiungibili (ma raggiunti), che ci può sfiorare il sano dubbio se sia stato giusto o meno escludere gli atleti russi e bielorussi. Possono questi uomini essere il simbolo di un'aggressione? Possono queste donne palesare l'arroganza dell'invasore? Ognuno ha le proprie risposte, ma le domande è giusto porsele.

E anche stavolta, nonostante tutto, lo show è andato avanti. Con la sue tradizioni e i suoi rituali. Allora diamo cronaca anche di questo: l'ultimo tedoforo paralimpico per Beijing 2022, è stato Duan Li, atleta non vedente, quattro volte campione paralimpico nel salto e nel salto triplo. La squadra svizzera - guidata da Romy Tschopp (snowboard) e Hans Burgnener (curling) - ha sfilato a ranghi completi, nonostante un terzo del gruppo (compreso il ticinese Murat Pelit) domani mattina sarà impegnato nella discesa di sci alpino. E Yanqing non è proprio dietro l'angolo.

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Paralimpiadi 2022, l'accensione del braciere (04.03.2022)

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Paralimpiadi 2022, l'entrata della Svizzera durante la cerimonia di apertura (04.03.2022)

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