Paralimpiadi 2022

"Qui è davvero tutto diverso"

Françoise Jacquerod e Cynthia Mathez, dallo sci alpino e dal badminton al curling

  • 11.03.2022, 05:44
  • 5 maggio, 16:32
Una presente a Innsbruck 1988 l'altra a Tokyo 2020

Una presente a Innsbruck 1988 l'altra a Tokyo 2020

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Pechino Marcello Ierace

Sci alpino, badminton e curling. Tre discipline che non hanno, apparentemente, nulla a che vedere una con l'altra. A parte la passione per lo sport. E quando c'è quella non importa cosa fai, è l'ebbrezza dell'agonismo, il desiderio di confrontarsi con gli altri, la necessità di stare ben con se stessi che contano più di ogni altra cosa. E ne sanno qualcosa Françoise Jacquerod e Cynthia Mathez, che a Pechino sono impegnate con la squadra di curling, ma che le Paralimpiadi le hanno già vissute, sempre di rossocrociato vestito, ma, appunto, in tutt'altre discipline.

Per Françoise Jacquerod, soltanto di picchetto a PyeongChang e che quindi non ha vissuto l'esperienza coreana, si tratta di un ritorno ai Giochi dopo ben 34 anni. Nel 1988 la 58enne vallesana aveva già preso parte alle Paralimpiadi di Innsbruck, conquistando anche due medaglie d'oro nello sci alpino categoria sitting. "È completamente differente - ci ha raccontato lei stessa - All'epoca potevamo festeggiare, fare quello che volevamo. Tutt'altra cosa rispetto a questa situazione. Questi di Pechino sono veramente dei Giochi chiusi. È tutto diverso".

Avevamo vissuto un'esperienza grandiosa ad Innsbruck, con una splendida cerimonia di apertura

Françoise Jacquerod

Decisamente più fresca la precedente esperienza paralimpica di Cynthia Mathez, 36enne del Giura bernese, che nel 2021 ha rappresentato la Svizzera a Tokyo nel badminton, sfiorando un bronzo nel torneo di doppio e chiudendo al settimo posto nel singolare. "Qui rispetto a Tokyo sono arrivata con altri sentimenti e mi sento totalmente differente - ha spiegato - Non era una cosa programmata e prevista. La federazione mi aveva contattato lo scorso anno per avere una sostituta nel caso qualcuno si ammalasse. E così che sono entrata in squadra, mi sono allenata e ora sono qua. Non ho dato grandi consigli ai miei compagni, anche perché sono tutti grandi e adulti e non hanno bisogno dei miei consigli. L’unica cosa che bisogna fare è stare calmi e godersi questa esperienza straordinaria".

Ho alle spalle l'esperienza di Tokyo, è vero, ma qui a Pechino mi sento molto più nervosa

Cynthia Mathez

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Paralimpiadi 2022, il servizio sul curling (11.03.2022)

RSI Sport 11.03.2022, 05:00

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