Tifosi rossocrociati
Tifosi rossocrociati (Keystone)

Importante sarà partire con il piede giusto

Per la Svizzera di Fischer il torneo di hockey olimpico inizia oggi

dall'inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani

L’assenza dei giocatori impegnati in National Hockey League pesa come un macigno sul torneo maschile di hockey dei Giochi di PyeongChang. Assenza grazie alla quale i grandi favoriti per il successo finale sono, malgrado la sconfitta di ieri, gli OAR (Atleti Olimpici dalla Russia), visto che al contrario del massimo campionato nordamericano quello russo, la Kontinental Hockey League, la pausa olimpica la osserva eccome ed i suoi campioni hanno potuto effettuare il viaggio in Corea del Sud.

Ritenere che la mancata presenza dei giocatori della NHL sia un vantaggio per la Svizzera è errato. I nostri migliori elementi disputano quel campionato, mentre nessun rossocrociato gioca in KHL, torneo dal quale nazionali come quella svedese o finlandese hanno invece comunque potuto pescare dei rinforzi. Coach Patrick Fischer si è visto costretto a costruire una squadra unicamente con giocatori di National League, anche se ciò alla lunga potrebbe comunque rivelarsi un vantaggio.

Difficile pronosticare se la Svizzera riuscirà a raggiungere l’obiettivo più o meno dichiarato, che è quello di accedere ai quarti di finale dopo la bruciante eliminazione nei playoff di quattro anni fa a Sochi. Nel Gruppo A Canada e Cechia non hanno, come detto, i loro elementi migliori, ma restano squadre estremamente complicate da battere. E poi c’è la Corea del Sud, formazione costruita con un buon numero di giocatori nordamericani ed in costante crescita negli ultimi anni, per di più spinta dall’entusiasmo del pubblico di casa. Fondamentale, in una competizione che inizia e finisce nel giro di 11 giorni, sarà allora partire con il piede giusto.

 

 

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