dall'inviato a Courchevel Luca Steens
Peggio di così non poteva iniziare il Mondiale per Marco Odermatt, ai piedi del podio in una delle sue due discipline preferite. Il nidvaldese nell'immediato dopo gara non aveva più il viso sorridente e rilassato mostrato alla vigilia dei Campionati iridati. Scuro in volto e anche un po' nervoso, non si è dilungato più di tanto nelle risposte ai giornalisti. Una reazione normale dopo aver incassato questo brutto colpo, che si spera si trasformi in rabbia agonistica come l'anno scorso ai Giochi Olimpici di Pechino. In Cina dopo aver terminato settimo in discesa ed essere uscito in super G, aveva vinto alla grande il gigante per conquistare quella che resta, per il momento, la sua unica medaglia a un grande evento. Rispetto alle Olimpiadi in Asia, ha ancora due possibilità per riscattarsi.
L'emozione: dopo tre giornate di gare dove le tribune mostravano ampi spazi liberi e le zone attorno all'area di arrivo erano ancora più vuote, il super G maschile ha lanciato idealmente il lungo weekend che proporrà le due discese. Stimolato pure dal successo di Alexis Pinturault in combinata, il pubblico ha partecipato intensamente alla gara, raggiungendo l'apice da pelle d'oca quando il beniamino di casa ha visto verde transitando sulla linea di arrivo. Un tempo che non è bastato per conquistare un secondo oro, per prendersi una seconda medaglia sì, diventando il primo a fare doppietta in questa rassegna iridata.
Il personaggio: James Crawford ha piazzato il colpaccio in perfetto stile nordamericano. Quando c'è da andare a prendersi le medaglie, degli ottimi sciatori statunitensi e canadesi spesso piazzati ma di rado vincitori, si trasformano in cinici conquistatori. Il 25enne possente (impressionante la sua stazza vista di profilo) velocista di Toronto, che vanta solo tre podi in Coppa del Mondo, è andato a trionfare in super G un anno dopo essersi messo al collo a sorpresa il bronzo nella combinata olimpica.
La curiosità: sono dei Mondiali iniziati nel segno delle "famiglie". I fratelli Haaser sono andati a prendersi il bronzo in combinata, mentre la coppia Aleksander Aamodt Kilde e Mikaela Shiffrin si sono dovuti accontentare dell'argento in super G. Difficilmente però il fatto di aver conquistato la stessa medaglia della sua compagna attenuerà il rammarico del norvegese di aver sfiorato il titolo per un centesimo in una disciplina che lo ha visto dominare durante tutto l'inverno con Odermatt, anche se in conferenza stampa ha detto che il sentimento che prevale è quello "di aver vinto la sua prima medaglia a un Mondiale".
Mondiali, l'intervista a Marco Odermatt (09.02.2023)
RSI Sport 09.02.2023, 12:09
Mondiali, il tripudio del pubblico all'arrivo di Alexis Pinturault momentaneamente primo in super G (09.02.2023)
RSI Sport 09.02.2023, 14:32
Mondiali, l'intervista a James Crawford (09.02.2023)
RSI Sport 09.02.2023, 12:58
Mondiali, l'intervista ad Aleksander Kilde (09.02.2023)
RSI Sport 09.02.2023, 12:47
Il servizio con Marco Odermatt (Rete Uno Sport 09.02.2023, 18h30)
RSI Sport 09.02.2023, 18:57
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