dall'inviato a Beaver Creek Luca Steens
Gara più aperta della supercombinata non esiste, e allora fare pronostici diventa quasi impossibile, visto che ci sono almeno una decina di atleti che a seconda della discesa e del disegno dello slalom possono girare a proprio favore la gara. In campo svizzero però l'arma più pericolosa a disposizione è Carlo Janka.
A suo favore parlano i tre successi in CdM nella specialità, due a Wengen (2009 e 2015) e uno proprio qui a Beaver Creek, anche se sei anni fa. Il grigionese, che pur classificandosi tra i primi sia in super G che discesa non è arrivato vicino al podio, ha una buona possibilità di riscatto.
La seconda punta rossocrociata sarà Beat Feuz, che dovrà gestire l'entusiasmo del bronzo in discesa e la stanchezza dei festeggiamenti, mentre da Silvan Zurbriggen, deluso per l'esclusione dalla discesa, ci si può aspettare di tutto, anche se ormai nello slalom ha perso lo smalto dei tempi migliori e in supercombinata il più recente degli otto podi risale a tre anni fa. A completare il quartetto ci sarà Mauro Caviezel, diverse volte sul podio, con pure qualche vittoria, in questa specialità nei circuiti minori.


