dall'inviato a PyeongChang Luca Steens
Come per le discipline sul ghiaccio a Gangneung, anche nel settore montano vi proporremo una serie di contributi di contorno alle prove in occasione delle gare più sentite sul fronte elvetico-ticinese. E allora partiamo dalla gara dello skiathlon, dove Dario Cologna era atteso, se non alla conferma del titolo, almeno sul podio. Purtroppo il grigionese non è però riuscito a cogliere una medaglia.
L'emozione: senza dubbio l'immagine che ci rimarrà fissa nella mente è quella di Cologna con la bocca aperta alla ricerca di ossigeno, replicata pure dai tifosi rossocrociati rimasti a poco a poco senza parole mentre vedevano la punta di diamante della delegazione elvetica rimanere indietro sugli attacchi finali dei norvegesi. E dietro i fans svizzeri quelli scandinavi scatenati per l'inattesa tripletta.
Il personaggio: tra tutti i favoriti della vigilia, Simen Hegstad Krüger è spuntato a sorpresa per andare a cogliere il titolo. E pensare che ad inizio corsa era incappato in una caduta a causa della quale ha dovuto rincorrere a lungo gli uomini di testa. Una prima prova olimpica per il 25enne che peggio non poteva iniziare, ma che non si poteva concludere meglio, per lui che vanta una sola vittoria in CdM.
La curiosità: eh sì, bisogna tornare a parlare di freddo, ma è inevitabile. Con il termometro ampiamente in doppia cifra negativa e uno sferzante vento gelido, molti spettatori coreani si sono persi l'arrivo della corsa, intenti a cercare qualcosa di caldo da bere o un posto nelle tende allestite per dare sollievo ai presenti dai rigori dell'inverno di PyeongChang.
PyeongChang, la delusione elvetica, la festa norvegese (11.02.2018)
RSI Sport 11.02.2018, 10:53
Skiathlon, i tifosi svizzeri


