dal nostro inviato a Beaver Creek Luca Steens
In campo elvetico, e non poteva essere altrimenti, gli atleti con più allori ai Mondiali escono da quella incredibile Nazionale rossocrociata che nel 1987, ai campionati casalinghi di Crans-Montana, fece incetta di medaglie: 8 titoli su 10, 14 medaglie sulle 30 distribuite in quella 29a edizione. Capofila erano Pirmin Zurbriggen, nel pieno della sua carriera, ed Erika Hess, che si ritirò proprio al termine di quella stagione.
Il vallesano e l'obvaldese, nonostante abbiamo appeso gli sci al chiodo ancora in giovane età (27 e 25 anni) hanno fatto in tempo a collezionare 4 ori, 4 argenti e 1 bronzo (2/2/0 in Vallese) rispettivamente 6 ori e 1 bronzo (2 titoli nel 1987) ai Mondiali. Di quella generazione faceva parte pure la nostra Michela Figini, così come Vreni Schneider, che partendo da quella vittoria in gigante a Crans-Montana arrivò a un totale di 6 medaglie iridate (3/2/1).
Tra i selezionati per Vail - Beaver Creek la più medagliata, e che anche questa volta sarà la freccia migliore nell'arco di Swiss-Ski, è Lara Gut. La ticinese vanta finora 3 argenti, frutto delle prove in super G di Schladming 2013 e della discesa e della supercombinata di Val d'Isère nel 2009. In campo maschile Carlo Janka si è già messo al collo un oro e un bronzo (gigante e discesa) pure in Francia.


