Sport invernali

Premiato finalmente il talento di Beat Feuz

Come Erik Guay, il bernese coglie l'oro dopo tanti infortuni

  • 12.02.2017, 18:43
  • 4 maggio, 17:35
Beato, di nome e di fatto

Beato, di nome e di fatto

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a St.Moritz Luca Steens

Un giorno dopo il suo 30o compleanno, Beat Feuz ha finalmente completato la rincorsa a una medaglia d'oro tra i "grandi". Campione del mondo juniores in discesa e super G nel 2007 ad Altenmarkt (dove aveva pure colto, come nel 2005 a Bardonecchia, un bronzo in... slalom!), talento puro ma dall'infortunio e problemi di salute facili, l'elvetico ha colmato questa lacuna in un'edizione casalinga dei Mondiali, facendosi il più bel regalo possibile per un anniversario così simbolico.

Una storia simile a quella di Erik Guay, vincitore dell'oro in super G a inizio settimana, quella del bernese, da oggi entrato nell'olimpo dei grandi discesisti elvetici. Il massiccio sciatore di Schangnau è infatti l'11o svizzero a vincere il titolo iridato in 44 edizioni disputate.

Un successo frutto della "pace" fatta con il suo ginocchio sinistro, come aveva dichiarato in gennaio prima di Kitzbühel: "Dopo anni difficili, nei quali ci siamo lasciati più volte, ci stiamo riappacificando... Il mio ginocchio non sarà mai più perfetto per lo sport di competizione. Ma almeno ora in gara posso attaccare senza pensarci".

Un arto martoriato da vari infortuni da subito dopo il doppio titolo di campione del mondo juniores colto in Austria. Strappo del crociato e al suo rientro immediata lesione del menisco, due anni persi e ritorno alle gare solo nel 2009. Due stagioni in CdM e poi la lotta per la generale con Marcel Hirscher. Appena riposti gli sci nell'armadio per l'estate 2012, un nuovo intervento per sistemare l'arto.

Ma l'operazione non va come dovrebbe, e sono ben cinque gli specialisti che si danno il cambio per risolvere le complicazioni sopraggiunte, per altrettanti passaggi sotto i ferri. E un'altra stagione è persa. La storia recente parla di altri stop più o meno lunghi, l'ultimo addirittura per una paralisi del lato destro del viso in novembre. Ogni volta però Beat Feuz è tornato, incredibilmente più forte di prima, tanto da vincere qua e là 7 volte in CdM. E di trionfare in un Mondiale.

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Mondiali St.Moritz, l'abbraccio tra Beat Feuz e Katrin Triendl (12.02.2017)

RSI Sport 12.02.2017, 16:40

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