Sport invernali

Un mezzo sorriso garanzia di qualità

Lara Gut e un bronzo che vale più per gli altri che per lei

  • 07.02.2017, 16:02
  • 4 maggio, 17:33
Contenta ma non troppo

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  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a St.Moritz Luca Steens

Il campione vero lo vedi dalla capacità di godersi tutti i riconoscimenti che ottiene, ma di essere soddisfatto appieno solo quando sale sul gradino più alto del podio. Lara Gut, talento puro al quale tutti predicevano una carriera mirabolante sin dalla più tenera età, non sfugge a questo stereotipo, frutto di un carattere forte e di una volontà granitica, non sempre facili da accettare e che non fanno l'unanimità.

Come ha detto mamma Gabriella, le altre non sono state ferme nell'ultima settimana mentre la 25enne ticinese si prendeva cura dei suoi ematomi che si è procurata nella caduta di Cortina in super G. Eppure la sciatrice di Comano sul podio è salita comunque. Una vera impresa riconosciuta anche dai suoi detrattori, anche se pure i suoi tifosi speravano finalmente nel primo oro in un grande evento.

Lara Gut però, come aveva già annunciato domenica in conferenza stampa, non ha preso scuse, e non ce l'ha fatta, nonostante tutti gli ottimi alibi che aveva, a vedere il bicchiere mezzo pieno, pur consapevole che una medaglia è pur sempre un successo. Una reazione che in diversi non capiscono ma pur sempre naturale, sua, che non riesce a nascondere. Ma è proprio questo suo essere severa con se stessa a renderla forte, e ad essere garanzia della sua qualità di talento puro e vincente. Senza, magari avrebbe già messo al collo un oro a Mondiali e Giochi, ma non sarebbe sempre lì a battagliare per il successo in ogni gara. E comunque per un titolo iridato od olimpico è solo questione di tempo.

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