dall'inviato a Ginevra Marcello Ierace
Possiamo raccontarcela finché vogliamo. Sfoderando le solite teorie sull’imprevedibilità della Coppa Davis o sulla misteriosa magia dello sport. Ma stavolta c’è davvero poco da fare. Per stravolgere l'esito di Svizzera-Olanda, playoff in programma da venerdì a domenica Ginevra, non basterebbe un miracolo. Ci vorrebbe un cataclisma.
Perché la distanza tra gli sfidanti è quanto di più improponibile il tennis possa offrire. Da una parte un finalista e un semifinalista degli ultimi US Open, rispettivamente numero 2 e 4 del mondo. All’anagrafe tali Roger Federer e Stan Wawrinka, 19 tornei del Grande Slam belli esposti sui rispettivi caminetti. Dall’altra la punta di diamante si chiama Thiemo De Bakker, attuale numero 144 delle classifiche ATP: uno che cinque anni fa era riuscito, come massimo in carriera, a conquistare il 40o posto nel ranking grazie ad una semifinale a Barcellona e un sedicesimo di finale al Roland Garros. Quindi è pure un terraiolo, e al Palexpo si gioca sul veloce rebound ace.
E allora è lecito chiedersi cosa abbia spinto le nostre due stelle a saltare a pie' pari la sfida col Belgio, che avrebbe potuto lanciarci verso una (anche piuttosto agevole) cavalcata verso un'Insalatiera bis, e invece essere presenti qui a Ginevra per un duello che sembra già chiuso prima di iniziare. Spiace dirlo, ma la risposta è probabilmente meno poetica di quanto si vorrebbe immaginare. Ed è strettamente legata alla presenza di Roger e Stan alle Olimpiadi di Rio del 2016.
Secondo il nuovo regolamento ITF, infatti, i giocatori si potranno considerare eleggibili per la rassegna a cinque cerchi solo e soltanto se avranno totalizzato un certo numero di presenze con le rispettive squadre di Davis. Il che, a conti fatti, ha obbligato i due rossocrociati a giocarsi o questo comodo spareggio in casa contro l’Olanda, gloriosa passerella e ottimo defaticamento dopo Flushing Meadows, oppure il ben più rischioso (e problematico dal profilo del calendario) prossimo primo turno nel marzo 2016. La scelta sembra essere stata abbastanza facile.
Il servizio con Stan Wawrinka (Rete Uno Sport 17.09.2015, 17h30)
RSI Sport 17.09.2015, 18:20
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La conquista della Coppa Davis 2014








