Tennis

"Chi sa perdere è il campione di domani"

A lezione di sacrificio e di fairplay con l'allenatore Gonzalo Vitale

  • 16.06.2017, 21:24
  • 4 maggio, 18:14
A rete Ylena In Albon, seguita da Gonzalo Vitale

A rete Ylena In Albon, seguita da Gonzalo Vitale

  • EQ Images
Di: RSI Sport 

Sembra la solita lezione perbenista che associa allo sport l'occasione di poter partecipare, in realtà Gonzalo Vitale ha sottolineato dall'alto del suo ruolo di formatore professionista proprio l'importanza di saper accettare le sconfitte. "Se guardi le semifinali del Roland Garros, entrambe terminano con un abbraccio. Quindi secondo me sia Bacsinszky sia Halep possono essere due potenziali vincitrici di Grandi Slam", ha commentato l'allenatore uruguaiano, che si sta ora occupando della 18enne promessa elevetica Ylena In-Albon, dopo aver seguito in passato tenniste del calibro di Svetlana Kuznetsova e Arantxa Sanchez Vicario.

"Il tennis è uno stile di vita, è la voglia di continuare a superare se stessi"

Gonzalo Vitale

Il tennis come sorta di equlibratore sociale che, a detta del sudamericano, "non permette a chi ha un accesso a internet più veloce o più like su facebook di sconfiggere l'avversario sul campo". Vitale ha poi chiamato in causa due mostri sacri come Roger Federer e Rafael Nadal per relativizzare il concetto di sacrificio che spesso viene accostato allo sport. Una sofferenza solo apparente che, per gli sportivi d'élite, dovrebbe rappresentare in realtà un "piacere della vita". "Se un ragazzo a 14 anni non è disposto ad allenarsi alle 2 del pomeriggio perché è troppo caldo, è difficile che a 22 anni sarà numero 100 al mondo e pronto a sacrificarsi", ha spiegato il formatore, precisando che le giocatrici giovani che non dispongono ancora di un manager possono però contrare sul supporto della Federazione svizzera.

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