Tennis

Coppa Davis, è arrivato il D-Day

Oggi si assegna il trofeo, il primo assalto è di Federer

  • 23.11.2014, 10:04
  • Ieri, 13:53
Perché la festa continui

Perché la festa continui

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Lilla Marcello Ierace

Siamo alla resa dei conti. Il giorno che tutti, svizzeri o francesi, attendono. Oggi sulla terra dello Stade Pierre-Mauroy verrà consegnata la Coppa Davis 2014, la quale potrebbe essere la prima per i colori rossocrociati o la decima dei Bleus. Si inizia alle 13h00 con la sfida tra i due numeri uno, Jo-Wilfried Tsonga e Roger Federer, entrambi sconfitti nel primo singolare. A seguire – ovviamente noi speriamo che non ci sia nessun seguito, perché vuol dire che il renano ha fatto quello deve fare – i secondi violini, Gaël Monfils e Stan Wawrinka, al contrario uniti da un grandioso esordio venerdì. Questo storico pomeriggio di tennis verrà ovviamente trasmesso in diretta su LA2 e in streaming.

Come già detto, l’ottimismo è tornato in casa elvetica, invero piuttosto preoccupata dopo la rovinosa caduta di King Roger contro Monfils e con una sfida di doppio ad altissimo rischio. Poi sappiamo tutti come è andata: Fedrinka si è rivelata coppia vincente quando i match contano davvero e, fatto ulteriormente rilevante, il nostro venerabile Maestro sta decisamente meglio. I movimenti un po’ trattenuti di venerdì, per timore di una ricaduta dell’infortunio, si sono man mano sciolti, permettendo a Federer di tornare a regalare colpi di gran classe e ad alto rischio, tipo veroniche e volée in allungo.

Ciò non toglie che il match contro Tsonga è di quelli da prendere con le pinze, perché il francese, se si guarda indietro, può ricordarsi che l’ultima sfida tra i due se l’è portata a casa lui, ed era la finale del Masters di Toronto, mica una robetta da dopolavoro. E anche sulla terra rossa il ragazzone di Le Mans ha già saputo regalare dispiaceri all’elvetico, eliminandolo lo scorso anno nei quarti del Roland Garros in tre set. E deve stare all’occhio anche Wawrinka, il quale ha un bilancio di 2-2 con Monfils, anche se, va detto, non giocano più uno contro l’altro da tre anni e quindi parliamo di un altro Stan. Quello Stanislas che ancora non veleggiava così in alto nelle classifiche mondiali. Quote che sembrano spaventare il parigino, quest’anno sconfitto, pur lottando quasi sempre strenuamente, in tutte le sei occasioni che si è trovato di fronte un giocatore tra i primi cinque posti del ranking.

01:23

Il servizio con Severin Lüthi (Rete Uno Sport 23.11.2014, 10h00)

RSI Sport 23.11.2014, 11:20

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