Tennis

Federer ci regala la finale di Davis!

Il basilese conquista il terzo punto battendo Fognini

  • 14.09.2014, 16:11
  • Ieri, 13:40
Grazie Roger

Grazie Roger

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Ginevra Marcello Ierace

Siamo in finale di Coppa Davis! Dopo 22 anni torniamo a giocarci la conquista di quella splendida Insalatiera. Roger Federer ha ripreso posto sul trono del più grande di tutti i tempi, annichilendo Fabio Fognini nel quarto incontro di semifinale e conquistando il fondamentale, sudato terzo punto. Un terzo successo in questo indimenticabile weekend ginevrino, che ha mostrato quanto la Svizzera si sappia appassionare per il tennis. I 18'400 del Palexpo anche stavolta hanno trascinato il basilese fin dall’entrata in campo (con tanto di boato da pelle d’oca) e lui ha risposto con una prova delle sue. Un indiscutibile 6-2 6-3 7-6 (7/4) in due ore che lascia ben poco spazio ai commenti.

Risultato che dimostra ancora una volta quanto il ligure – pur arrivando al 13o posto delle classifiche mondiali – non abbia mai avuto un gran feeling con i migliori del ranking. Tanto che in carriera ha battuto nel circuito solo in tre occasioni giocatori inseriti nella Top Ten (a parte Murray e Soderling in Davis): Berdych (allora ATP 6), Gasquet (9) e Verdasco (9). Contro Mastro Federer poi non ne parliamo: prima di oggi due tremende spazzolate in altrettante sfide (6-1 6-1 a Montréal 2007 e 6-1 6-3 6-2 a Wimbledon 2012). Inevitabile dunque che, al minimo cedimento del proprio gioco, i nervi e la motivazione abbiano seguito a ruota. Se poi, come nel match d’esordio contro Wawrinka, anche il servizio ti abbandona, allora non resta che gettare la spugna ed inchinarti a tanta maestosità tennistica. Il sanremese ha provato a risollevarsi nel terzo set, mostrando tutto il suo talento, ma era ormai troppo tardi.

E allora godiamoci questo successo (chiuso poi sul 3-2, dopo l'inifluente ko di Lammer con Seppi nell'ultimo match), questo altro passo verso un risultato che mai abbiamo raggiunto finora. Perché nel 1992 non avevamo di fronte semplicemente una squadra, ma un bella fetta di storia di questo sport. Agassi, Sampras, McEnroe, Courier e i loro 33 titoli del Grande Slam in bacheca probabilmente non li avrebbe battuti mai nessuno e ovviamente non ci fu nulla da fare per i nostri Hlasek e Rosset. Ma oggi la situazione è ben diversa: abbiamo due giocatori nei primi cinque al mondo, uno è il più grande di tutti i tempi e l’altro è in uno stato di grazia che potrebbe battere chiunque. La Francia, il nostro ultimo avversario, è squadra talentuosa e tremendamente ampia (Clement può contare su Monfils, Tsonga, Gasquet, Benneteau e pure sul doppista Llodra). E anche le condizioni ambientali saranno tutt’altro che semplici: si pensa ad una sfida sulla terra battuta nel nuovo e imponente stadio da oltre 50’000 spettatori di Lilla. Una bolgia. Ma stavolta si parte quantomeno alla pari. E quindi: se non ora, quando?

01:26

Il servizio con Roger Federer e Stan Wawrinka (Rete Uno Sport 15.09.2014, 00h15)

RSI Sport 15.09.2014, 00:35

Le immagini di Federer-Fognini

Le voci dal Palexpo (14.09.2014)

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