dall'inviato Stefano Ferrando
Il chirurgo è Novak Djokovic ancora arrabbiato e deluso per Parigi, "scherzato" dalla Dea bendata che per lui ha scelto Kohlschreiber, il primo fra le non teste di serie, la "pepa tencia" se fossimo ad un tavolo di briscola. Ma non si è Numero 1 per caso: alla cattiva sorte, pur con un certo nervosismo, si risponde per le rime e così per tre volte Djokovic è andato sul 5-4 e per tre volte ha strappato servizio, set e infine match al tedesco.
Eppure sul tanto prezioso e delicato Centre Court a brillare e a strappare tanti scatti a fotografi e spettatori non è stato Novak "il chirurgo" bensì un innocuo quanto simpatico uccellino: troppa grazia quel prato così morbido e curato, troppo comodo quel tappeto tagliato rigorosamente a 8mm per perdere l'occasione di un picnic che il mondo intero, e non solo quello dei pennuti, gli invidierà a lungo. Unici a guardarlo male i giardinieri impotenti e divertiti al tempo stesso e Rufus...lui dall'alto dovrebbe vigilare che nessuno violi il sacro manto ma l'occhio, gli occhi del falco (Rufus appunto) questa volta hanno tradito e i cinguettii, non solo in rete, lo hanno sbeffeggiato.
Wimbledon, un'invasione di campo speciale (29.06.2015)
RSI Sport 29.06.2015, 14:38









