Protagonisti di una finale epica
Protagonisti di una finale epica (Keystone)

Il mondo applaude due grandissimi campioni

In Svizzera però c'è grande rimpianto per l'occasione sprecata da Federer

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Tutta la stampa, svizzera e internazionale, è concorde nel sottolineare lo spettacolo offerto ieri a Wimbledon da Roger Federer e Novak Djokovic. "Una finale epica, Roger cede tra orgoglio e rimpianti", titola il Corriere del Ticino, sulle cui pagine l'inviato Flavio Viglezio firma l'editoriale "Il Maestro e il prezzo da pagare". Stessa lunghezza d'onda per l'altro quotidiano ticinese, La Regione, che apre il suo quaderno sportivo con "Vinta, gettata via, persa". "Roger, du bist der König der Herzen!" ("Roger, sei il re dei cuori"), scrive il Blick, mentre il giornale di casa di Federer, la Basler Zeitung, nella sua versione online non nasconde che "È una sconfitta che fa veramente male". "Il sogno spezzato di Roger Federer" è il titolo di Le Matin.

"Wimbledon spaziale, match del secolo", si legge sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport, con Gianni Valenti che nel suo editoriale scrive che quella di ieri è stata "La finale più bella di sempre". Il Corriere dello Sport apre invece con "Nole e Roger infiniti", e per Giancarlo Dotto "Federer non perde mai". Meno sentimentale è lo spagnolo As, il quale ricorda semplicemente che "Djokovic batte Federer nella finale più lunga della storia", mentre per il britannico The Times, "Novak Djokovic vincerà più titoli nello Slam di Roger Federer".

Tornando alle nostre latitudini, a riassumere definitivamente la finale di ieri è l'inviato RSI Claudio Mezzadri. "È stata una partita epica - sottolinea l'ex tennista - ma putroppo Federer ha sprecato troppe occasioni. Non ha avuto la capacità di dare il colpo di grazia, la stoccata finale ad un avversario che rimaneva aggrappato alla partita e che in molti frangenti ha fatto meno di lui".

 
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